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L'ospedale San Giovanni di Dio di Crotone

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Dialisi a Crotone, guasto al sistema di osmosi inversa disagi per i pazienti del San Giovanni di Dio. Ma il reparto non si ferma con sedute riorganizzate con un terzo turno e la conferma dell’attività serale


CROTONE – Ospedale, disagi nel reparto di dialisi per il malfunzionamento di un componente cruciale del sistema di osmosi inversa, che ha reso difficoltosa la gestione delle sedute, in particolare durante i turni di maggiore affluenza dei pazienti.

Il primario, professore Giuseppe Coppolino, ha previsto, pertanto, un terzo turno straordinario per l’attività di dialisi, ma soprattutto ha fatto rientrare le notizie allarmistiche. Cos’è accaduto? Fintred Crotone in una nota a firma del presidente, Vincenzo Colacchio, e del segretario, Roberto Costanzo, aveva messo in evidenza che, da circa un mese, non funzionava l’impianto di osmosi.

«Per noi è un fatto gravissimo. Abbiamo allertato l’ufficio tecnico, il primario, il direttore sanitario, e ci hanno risposto che il pezzo è stato prenotato. Ma siamo ad agosto, come se la nostra malattia andasse in ferie», avevano osservato i due sindacalisti nella stessa nota per poi aggiungere che «non si può parlare di una macchina salvavita con una leggerezza nauseante».

Intanto, il processo di osmosi inversa assicura un’acqua, destinata alla dialisi, completamente priva di germi e tossine. Presso l’Unità operativa complessa di nefrologia e dialisi dell’ospedale “San Giovanni di Dio”, a Ferragosto – come rettificano gli addetti ai lavori – il malfunzionamento di un componente cruciale del sistema di osmosi inversa ha causato una riduzione della pressione dell’acqua necessaria al corretto funzionamento delle apparecchiature dialitiche, rallentando le operazioni e rendendo difficoltosa la gestione delle sedute, soprattutto durante i turni di maggiore affluenza.

Inizialmente, la notizia aveva generato una comprensibile preoccupazione tra i pazienti in trattamento. Sennonché, il personale medico e il primario dell’unità, il sopra citato professore Coppolino, sono intervenuti per rasserenare gli animi. Il primario Coppolino ha sottolineato che la sicurezza dei pazienti è sempre stata garantita. I segnali di allarme rappresentano veri e propri indici di sicurezza dell’impianto, progettato appunto per interrompere o segnalare ogni minima variazione dei parametri standard.

«Gli allarmi indicano l’efficienza dei sistemi di sicurezza», ha detto testualmente. Consapevole dell’importanza del trattamento, la direzione del reparto si è mossa rapidamente per mitigare l’impatto del guasto. In attesa che l’intervento di sostituzione del componente difettoso sia completato, Coppolino ha disposto una riorganizzazione immediata dei flussi di lavoro. Nei giorni dispari è attivo un terzo turno straordinario di dialisi. Questa misura permetterà di ottimizzare l’efficienza del sistema di distribuzione idrica, garantendo che ogni paziente possa completare la propria seduta terapeutica in condizioni di sicurezza».

«Parallelamente, sta proseguendo l’impegno del personale medico e infermieristico per gestire i flussi stagionali. Il reparto ha confermato la piena operatività del turno serale, attivo dal mese di giugno, specificamente dedicato ai pazienti non residenti che soggiornano nel territorio crotonese. Si tratta di un servizio che «testimonia l’attenzione dell’Azienda sanitaria verso la popolazione locale e verso chi sceglie Crotone come meta per le proprie vacanze».

Questo è quanto fanno sapere dal presidio ospedaliero, che ringrazia «il personale sanitario per il tempestivo impegno profuso» e assicura che «saranno fornite costanti comunicazioni circa il ripristino della piena normalità, una volta conclusa la riparazione».

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