Lo staff del Crotone movie film festival
1 minuto per la letturaCROTONE – È “My brother Lyosha and I” della regista Lena Tronina, il miglior corto in assoluto della 7ª edizione del Calabria Movie Film Festival. E’ un delicato racconto di infanzia, amore fraterno e riscatto ambientato nella provincia kazaka degli anni Novanta.
Si è chiusa così l’edizione 2026 del calabria movie film festival, svoltasi per la prima volta al Molo Porto Vecchio di Crotone. Al centro dell’edizione, storie di infanzia e fragilità, legami familiari e ritorni, accanto a temi sociali e ambientali, in una selezione che ha valorizzato linguaggi e sensibilità differenti.
Il premio per “My brother Lyosha and I”, che consiste in una pregiata scultura raffigurante la regione Calabria in oro 24 carati, realizzato dagli orafi Michele e Antonio Affidato è stato consegnato dalla giuria composta da Daniele Orazi, Antonino Giannotta, Claudia Tranchese, Karen Di Porto e Ludovico Tersigni.
Il riconoscimento per la Miglior regia è andato a “Astronauta” di Giorgio Giampà. Vince il premio come Miglior attore Marco Marzocca per la sua interpretazione in “Come è profondo il mare” di Lorenzo Vitrone. Miglior attrice a Camila Bejarano Wahlgren del film “Nio Gånger Bättre” diretto da Lorenzo Follari ed Emma Dock.
Il Premio “Nostos, ritorno a casa”, dedicato al tema del ritorno è stato assegnato a “Primo sangue” di Antonio La Camera.
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