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Il santuario di Polsi

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Dal 28 giugno il Santuario di Polsi sarà riaperto e di nuovo raggiungibile. Ma per ora si va a piedi. L’annuncio di monsignor Oliva, completati i lavori di restauro e messa in sicurezza


SAN LUCA – Il Santuario di Polsi riaprirà ai pellegrini e ai fedeli della Madonna il prossimo 28 giugno. Lo ha annunciato monsignor Francesco Oliva, nell’attuale veste di Amministratore Apostolico della chiesa di Locri-Gerace, in attesa dell’entrata in diocesi del vescovo eletto monsignor Cesare Di Pietro.
Sono stati, infatti, completati i lavori di messa in sicurezza antisismica, di ristrutturazione e restauro finanziati grazie ad un importante progetto Pnrr di complessivi 22 milioni di euro, che ha permesso il restauro e la messa in sicurezza di sette luoghi di culto della Diocesi di Locri-Gerace, tra i quali la millenaria Basilica concattedrale di Gerace. Quelli di Polsi sono stati dei lavori particolarmente difficili, soprattutto a causa delle pessime condizioni della strada che ha reso disagevole il transito dei mezzi e dei materiali impiegati nei cantieri.

SANTUARIO DI POLSI, COMPLETATI I LAVORI DI RESTAURO E MESSA IN SICUREZZA

Questi lavori hanno impedito l’anno scorso i pellegrinaggi e lo svolgimento delle feste che annualmente si svolgono a Polsi il 2 e il 14 settembre. Così, la statua lignea della Madonna è stata esposta nella chiesa parrocchiale di San Luca in attesa della conclusione dei lavori. Qui ha continuato ad attirare incessantemente le carovane di fedeli accolti dal rettore di Polsi, don Tonino Saraco, e dal parroco di San Luca, don Gianluca Longo, che con altri sacerdoti e tanti volontari.

IL SANTUARIO DI POLSI E LE FERITE DELLA «NOSTRA TERRA»

Monsignor Oliva infondendo parole di speranza e di lode al Signore e alla Madonna, ha ricordato le «molte ferite e le sofferenze della nostra terra» e ha chiesto alla Vergine della Montagna «misericordia per l’infedeltà dei suoi figli, per gli scandali e le violenze perpetrate a danno del prossimo, perdono per il sangue versato dalle faide violente, per la dignità della persona umana offesa nei sequestri e per le ingiuste sentenze di condanna».

LE PAROLE DI MONSIGNOR OLIVA

Rivolgendosi a Maria ha aggiunto: «Solo lei può conoscere la gravità di questi mali, le troppe ferite in un territorio offeso ed umiliato, severamente giudicato, perennemente sotto processo. Polsi – ha sottolineato – soffre un pregiudizio che offende la religiosità di quanti vengono lì a pregare e a trascorrere momenti di serenità, di pace. È una terra che vuole riconciliarsi con sé stessa, con la sua storia, essere liberata da pregiudizi frettolosi, tanto severi quanto sommari». Polsi vuole «tornare ad essere normale». Il 28 giugno, quindi riaprirà il Santuario, ma sarà possibile raggiungerlo soltanto a piedi dai due sentieri di “Sanmaria” e di “Vocale”, ripristinati grazie al lavoro degli operai forestali di Calabria Verde, in attesa che anche i lavori della strada possano essere realizzati.

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