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Operazione dei carabinieri questa mattina in provincia di Reggio Calabria denominata ‘Nuovo potere’ per l’esecuzione di 27 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettante persone accusate di associazione per delinquere di tipo mafioso, tentato omicidio, estorsione e traffico di armi e stupefacenti. I destinatari dei provvedimenti restrittivi apparterrebbero alle cosche Zavettieri e Pangallo-Maesano-Favasuli che hanno la loro zona d’influenza nei territori di Roccaforte del Greco e Roghudi.

Le indagini hanno preso spunto dal tentato omicidio, avvenuto l’8 aprile del 2004, di Teodoro Spanò, di 52 anni, legato alla cosca Pangallo-Maesano-Favasuli. Spanò si salvò grazie all’intervento di una pattuglia dei carabinieri. Il 28 settembre successivo fu ucciso Antonino Pangallo, personaggio di spicco dell’omonima cosca criminale.

Dai due episodi hanno preso avvio le indagini, che hanno portato all’accertamento delle presunte responsabilità delle due cosche e della loro vasta attività criminale. Tra i due gruppi, in precedenza c’era stata una ‘guerra’, conclusa nel 1998, che aveva provocato 50 morti (la cosiddetta faida di Roghudi) e conclusasi grazie all’intervento del boss Giuseppe Morabito, capo dell’omonima cosca di Africo Nuovo, detto ‘u Tiradrittu. Due delle 27 ordinanze di custodia cautelare sono state eseguite nelle province di Verbano e Massa Carrara.

L’OPERAZIONE

I Carabinieri di Reggio Calabria hanno svolto l’operazione supportati da un velivolo dell’ottavo Nucleo Elicotteri di Vibo Valentia e da unità cinofile del Gruppo operativo Calabria di Vibo Valentia.
L’attività dei militari per l’esecuzione di 27 ordinanze di custodia cautelare, di cui 25 in carcere e 2 agli arresti domiciliari.

GLI ARRESTATI

Queste le persone arrestate dai carabinieri nell’operazione ‘Nuovo potere’ e portate in carcere: Mario Attinà, di 33 anni; Domenico Carmelo (35); Salvatore Maesano (48); Paolo Giuseppe Manti (54); Pasquale Andrea Mesiano (63); Domenico (49), Francesco senior (36), Francesco junior (35) e Giovanni (47) Pangallo; Antonino Pannuti (43); Bruno Pizzi (47); Arnaldo e Domenico Proscenio, di 76 e 48 anni; Vincenzo e Girolamo Romeo, di 42 e 31 anni; Carmelo e Claudio Sottile, di 36 e 32 anni; Filippo Stelitano (32), Andrea Trapani (29) e Pietro Verno (48). Gli arresti domiciliari sono stati disposti nei confronti di Antonio Iaria (38) e Antonino Parisi (45).

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