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La rubrica del Quotidiano… la Posta dell’estate: le vostre domande, le nostre risposte… il tema di oggi: Non è pronto per una relazione ma io lo aspetto sempre


LE VOSTRE DOMANDE ALLA POSTA DELL’ESTATE: Non è pronto per una relazione ma io lo aspetto sempre

Cara Altravoce, vi scrivo perché ho bisogno di un punto di vista che non sia il mio, che ormai è inservibile, giro in tondo da settimane come una lavatrice in loop sulla centrifuga. La situazione è questa. Un uomo, chiamiamolo mister Big, citazione di un certo peso e coerenza, mi ha detto LA frase: «Non sono pronto per una relazione». Detta con lo sguardo basso, il tono grave, quasi commovente, come se stesse rinunciando a un trapianto di cuore per un bene superiore.

Bene. Rispetto. Ho fatto un passo indietro, ho persino evitato di seguirlo su Instagram nei momenti di debolezza, cosa che per me equivale a un atto di eroismo civile. Il problema è che mister Big, da allora, mi scrive. Non ogni giorno, questo no, sarebbe troppo compromettente, mi scrive con un tempismo chirurgico, ogni volta che sto per dimenticarlo per davvero. Un messaggio buttato lì, un “come stai” che sembra innocuo come una bomba disinnescata a metà.

E io, puntualmente, rispondo, perché sono forte ma non così forte. Quindi vi chiedo, cosa devo fare con un uomo che non vuole stare con me ma nemmeno riesce a stare senza di me? Esiste un nome per questa condizione? Aspetto un vostro consiglio, nel frattempo continuo a rispondere ai messaggi, ça va sans dire.

Una vostra lettrice indecisa

LA NOSTRA RISPOSTA

Alzi la mano chi non si è mai sentita dire almeno una volta nella vita questa fatidica frase, «Mi piaci, ma non sono pronto per una relazione» che fa il paio con un altro intramontabile classico: «Non sei tu, sono io». «Non sono pronto per una relazione» è una frase che gli uomini dicono da quando esistono la parola e le relazioni, e che le donne continuano a prendere per una confessione dolorosa invece che per quello che è, e scusami la cruda franchezza, un modo elegante per tenersi le opzioni aperte. Non è pronto per una relazione con te. Con qualcun’altra, vedrai, troverà prontezza sufficiente, e in tempi sorprendentemente brevi.

Nel frattempo ti tiene lì, in un cassetto socchiuso, con un messaggio ogni tanto, non troppi, giusto il necessario a non farti richiudere del tutto. È una tecnica vecchia quanto il mondo, e funziona sempre per lo stesso motivo: perché tu rispondi. Ecco il punto che sposta la domanda: non è lui il problema, è la tua disponibilità a restare in attesa di un uomo che ti ha già detto, con notevole chiarezza, di non volerti. Le uniche azioni sensate a questo punto sono due: o smetti di rispondere – non un giorno sì e uno no, sempre – oppure smetti di lamentarti e accetti di essere l’intrattenimento nei tempi morti di qualcun altro. Scegli tu. Ma scegli.

Mi spiace, davvero, ma non ho consigli pratici, ci ho sbattuto la testa tante di quelle volte da avere la testa piena di bernoccoli e neanche una lezione imparata. Nessun fulgido esempio da farti seguire. Però leggo molto quindi ti offro una serie di consigli di lettura che magari potrebbero fare scattare il fatidico click.

Il consiglio in letture

Vai a cercare Le donne che amano troppo di Robin Norwood: un classico della psicologia popolare, spietato nel descrivere esattamente il meccanismo in cui ti trovi, l’attesa scambiata per amore, la disponibilità scambiata per virtù. Ti farà bene, anche se probabilmente ti ci riconoscerai più di quanto avresti voluto. E se vuoi restare in casa nostra, l’italica patria, leggi Penelope alla guerra di Oriana Fallaci: la protagonista è mossa dalla stessa convinzione che dovrebbe guidare anche te, che Penelope, in fondo, non è mai stata obbligata a rassegnarsi all’attesa. O torna a Lezioni di chimica di Bonnie Garmus, dove Elizabeth Zott non aspetta il permesso di nessuno per decidere chi essere. È un’abitudine che ti farebbe bene coltivare anche fuori dai libri.

E se vuoi qualcosa di più leggero, meno da manuale, leggi Mangia prega ama di Elizabeth Gilbert, c’è anche il bellissimo film con Julia Roberts, che è una storia vera in cui la protagonista lascia un matrimonio insoddisfacente e una relazione successiva altrettanto tossica per rimettere al centro sé stessa, invece di aspettare che un uomo decida quando è pronto. Impara, a fatica, la stessa lezione che tocca a te, che aspettare un uomo indeciso non è una forma di amore, è solo tempo tolto alla propria vita.



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