Amanda Sandrelli nei panni della Bisbetica domata
INDICE DEI CONTENUTI
- 1 La Bisbetica Domata è forse uno delle commedie più conosciute ed amate di Shakespeare. Come hai affrontato un classico del palcoscenico in questa occasione?
- 2 Alcuni sostengono che Caterina è un personaggio duale con Petruccio, altri invece con Bianca. Tu come ti sei rapportata con questo personaggio?
- 3 Molti vedono in quest’opera di Shakespeare una critica profonda ai ceti medi dell’epoca elisabettiana. Quali sono per te gli elementi di attualità de La Bisbetica Domata e di Shakespeare?
- 4 Caterina alla fine affronta l’amore e compie una scelta. Amanda Sandrelli come affronta l’amore nella sua vita?
- 5 Tu in più di un’intervista hai ribadito “Sono attrice di Teatro.” Cosa vuol dire per te il teatro, lo stare sul palcoscenico?
Amanda Sandrelli protagonista di una rivisitazione della Bisbetica domata l’opera di Shakespeare in scena nell’ambito della 48esima edizione di MusicAMA Calabria
I grandi classici ci regalano interpretazioni e domande a cui dobbiamo rispondere. Una commedia che ha fatto la storia del teatro, fra le più conosciute e rappresentate, e che non ha mai smesso di interrogare l’anima umana che dopo la data di giovedì 13 novembre, al Teatro Grandinetti Comunale di Lamezia Terme, arriva oggi, venerdì 14 novembre, al Teatro Comunale di Catanzaro. “La bisbetica domata” di William Shakespeare sarà in scena come evento di punta della 48ª edizione di MusicAMA Calabria, diretta da Francescantonio Pollice. Mentre sabato 15 novembre, lo spettacolo sarà proposto al Gentile di Cittanova, per la XXII stagione teatrale targata Kalomena.
Non una semplice riproposizione, ma un affascinante spettacolo che si immerge senza remore nelle pieghe più attuale della nostra contemporaneità pur parlando da secoli di distanza.
A darne voce e corpo una delle attrici più conosciute e rispettate del teatro italiano: Amanda Sandrelli.
Una scelta non casuale: la sua carriera, ricca e poliedrica, la rende l’interprete ideale per un personaggio così complesso e sfaccettato, portando sul palco la sua versatilità, che spazia da ruoli drammatici a commedie brillanti, forgiata sin dal suo esordio sul grande schermo con partecipazioni eccellenti a lungometraggi celebri come “Non ci resta che piangere” e “Il giudice Mastrangelo”, con i quali ha saputo conquistare il pubblico per la sua versatilità, spaziando da ruoli drammatici a commedie brillanti. In questo lavoro, nella versione moderna della traduzione e dell’adattamento realizzato da Francesco Niccolini, diretto da Roberto Aldorasi, l’attrice toscana si cala nell’arduo ruolo di Caterina, promettendo di accendere gli animi e suscitare emozioni importanti negli spettatori.
Questa nuova messa in scena è stata plasmata per coinvolgere il pubblico con la sua attualità disarmante e la sua innegabile freschezza. Amanda Sandrelli, in quella che si preannuncia come una delle sue interpretazioni più carismatiche e sfaccettate, è affiancata da un cast di altissimo livello, vere colonne del teatro: Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti, Lucia Socci e Riccardo Naldini.
L’opera è una profonda riflessione sulle dinamiche di potere, sulla fragilità dell’autenticità dei sentimenti e sul costo esorbitante della libertà individuale e non solo su una stolida “guerra dei sessi” come vorrebbe qualche cliché. La storia si concentra sul destino di Caterina, definita pazza dalla società per il suo animo scontroso e indomito, ma che in segreto sogna un’unione d’amore. Il suo destino si incrocia con quello di Petruccio, un uomo che la sottopone a una serie di privazioni e umiliazioni con il crudele obiettivo di spezzare e rendere docile il suo spirito fiero.
La regia di Roberto Aldorasi, capace, raffinato e abile nel far emergere le sfumature più sottili e inquietanti dei personaggi, guiderà il pubblico in un viaggio dove gli attori in scena saranno uno specchio in cui si rifletteranno le ambiguità morali e le colpe latenti che ancora oggi tormentano l’essere umano. «Da un lato del palco si ride, ci si traveste, si lanciano baci e dichiarazioni d’amore superficiali – spiega Niccolini. – Dall’altro lato, tuttavia, si esercita una violenza sottile a livelli da incubo. Ma la verità più agghiacciante è che il peggio si consuma quando la porta si chiude e noi non vediamo né sentiamo più. Là dietro, non arriva nessun principe azzurro a salvare».
Abbiamo avuto l’opportunità di porre alcune domande proprio all’attrice protagonista, Amanda Sandrelli, su come ha affrontato questa nuova interpretazione a teatro.
La Bisbetica Domata è forse uno delle commedie più conosciute ed amate di Shakespeare. Come hai affrontato un classico del palcoscenico in questa occasione?
«Sicuramente siamo di fronte ad una strana commedia, peculiare per molti punti di vista. Dentro la farsa c’è una linea di dramma privato, di coppia, oltre ad elementi di grande coralità. Caterina vive anche di confronto con l’ipocrisia degli altri, prima fra tutti nei confronti della madre, nell’originale shakespeariano poi è con il padre. Come sempre ho lavorato sulle indicazioni di regia e sul testo. Con Niccolini avevo già lavorato e con Aldorasi mi sono trovata benissimo, siamo molto compatibili, è giovane, allegro e bravo!»
Alcuni sostengono che Caterina è un personaggio duale con Petruccio, altri invece con Bianca. Tu come ti sei rapportata con questo personaggio?
«Bianca è l’esatto contrario di Caterina, che ha una forte ipocrisia che riesce ad ottenere tutto senza farlo vedere, una forte rappresentano della furbizia. Infatti, ottiene ciò che vuole mentre Caterina perde tutto».
Molti vedono in quest’opera di Shakespeare una critica profonda ai ceti medi dell’epoca elisabettiana. Quali sono per te gli elementi di attualità de La Bisbetica Domata e di Shakespeare?
«Come tutti i classici anche questo resta attuale e ha molti piani di lettura. Purtroppo, il più attuale è la violenza degli uomini sulle donne, che in genere si scatena quando si sentono rifiutati o lasciati. L’atteggiamento di Petruccio oggi è riconosciuto come violento e manipolatore ma ancora oggi troppe donne non riconoscono in tempo i segnali della violenza, dell’abuso e della sopraffazione, riconoscimento che potrebbero salvarle».
Caterina alla fine affronta l’amore e compie una scelta. Amanda Sandrelli come affronta l’amore nella sua vita?
«Io penso che Caterina alla fine non scelga nulla, purtroppo! Viene data in moglie e rifiutandosi di sottomettersi viene “domata” come un animale, con la violenza. Per me l’amore non ha mai compreso la gelosia, né il controllo. Per me l’amore è libertà e rispetto».
Tu in più di un’intervista hai ribadito “Sono attrice di Teatro.” Cosa vuol dire per te il teatro, lo stare sul palcoscenico?
«Si tratta di una parte fondamentale della mia vita, non potrei fare nulla senza. E davvero una parte, una dimensione che mi rende completa».
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