L'ospedale di Vibo Valentia

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VIBO VALENTIA – Una visita ortopedica fissata tra poco più di tre anni: il 2 gennaio del 2021. E’ quanto si è sentito rispondere una persona che si era rivolta all’ufficio prenotazioni dell’Azienda sanitaria per sottoporsi ad accertamenti. Per quanto sconcertante, l’episodio non è certamente nuovo a Vibo Valentia.

Numerose sono infatti le occasioni in cui altri pazienti si sono visti rimandare una visita specialistica di diversi mesi, a volte di un anno, ma mai si era raggiunto un simile livello. In questo caso la richiesta di sottoporsi ad un esame ortopedico è stata effettuata da parte dell’utente il 24 ottobre scorso.

Sulla vicenda è intervenuto l’ex primario del reparto di Ortopedia di Vibo, Michele Soriano, che nel denunciare l’accaduto, ha inviato una lettera al presidente della Regione, Mario Oliverio, lamentando le condizioni in cui si trova la sanità vibonese.

Una missiva in cui viene attaccato duramente il direttore generale dell’Asp, Angela Caligiuri, in ordine anche – e soprattutto – al concorso a primario nel reparto del nosocomio “Jazzolino”: «Nonostante si tocchi il fondo con una prenotazione a quattro anni il concorso per dirigente di ortopedia continua ad essere bloccato non certamente per problematiche insuperabili ma per motivi futili legati ad interessi parcellari che non sono il bene della comunità».

Soriano evidenzia poi di non comprendere il motivo per cui «dopo più di quaranta giorni dalla delibera di ratifica della graduatoria ed assunzione in servizio dei vincitori, non venga approvata in modo da consentire l’assunzione di tre medici che necessitano con urgenza per risolvere alcuni problemi assistenziali non più rinviabili e per evitare prenotazioni a quattro anni di distanza. Mentre tutto rimane fermo per fare una visita ortopedica occorrono poco più di tre anni senza che nessuno ne provi vergogna. Credo che il direttore generale abbia l’obbligo di spiegarne le cause così come credo che abbia l’obbligo di spiegare perché nonostante siano passati più di due anni l’Unità di Ortopedia continua ad avere solo otto posti letto e nessun provvedimento è stato adottato per mettere in sicurezza le stanze ancora chiuse. Dovrebbe, infine, spiegare – conclude Michele Soriano – perché non ha ancora provveduto dopo quasi un anno dal mio pensionamento a chiedere alla regione Calabria l’autorizzazione a bandire il concorso per dirigente di II° livello di ortopedia».

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