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Una veduta di Vibo Marina e del porto

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Al porto di Vibo Marina, in arrivo oltre 12 milioni di euro a seguito dell’approvazione del piano di rilancio tra waterfront, banchine e nuove infrastrutture deciso dall’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio. Nel vertice si è anche discusso del progetto dell’imprenditore Francesco Cascasi


VIBO VALENTIA – Nuovi investimenti per oltre 12 milioni di euro, il recupero di aree strategiche, il potenziamento delle banchine e la realizzazione del waterfront al porto di Vibo Marina. Sono alcune delle principali novità che interesseranno il porto di Vibo Marina dopo l’approvazione del Piano Operativo Triennale 2026-2028 dell’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio. Un programma che punta a ridisegnare il futuro dello scalo vibonese, rafforzandone il ruolo logistico, commerciale e turistico all’interno del sistema portuale calabrese.

Le linee di sviluppo sono state illustrate nel corso della riunione del Comitato di Gestione dell’Autorità Portuale, presieduta da Paolo Piacenza, chiamato ad approvare il principale strumento di programmazione dell’Ente per i prossimi tre anni.

IL PIANO OPERATIVO TRIENNALE

Il Piano Operativo Triennale definisce infatti strategie, obiettivi e investimenti destinati ai porti di Gioia Tauro, Corigliano Calabro, Crotone, Vibo Valentia e Palmi, con l’obiettivo di incrementarne la competitività e favorire una maggiore integrazione con le reti logistiche nazionali ed europee.

Aprendo i lavori, il presidente Paolo Piacenza ha sottolineato il valore strategico del documento: «Attraverso questo strumento definiamo una programmazione concreta, sostenibile e coerente con le sfide che il settore marittimo e logistico è chiamato ad affrontare nei prossimi anni – ha dichiarato –. Il Piano individua interventi strategici che puntano a rafforzare la competitività del sistema portuale, migliorare le connessioni intermodali, accelerare la transizione energetica e creare le condizioni necessarie per attrarre nuovi investimenti e generare opportunità di crescita economica e occupazionale».

GLI INTERVENTI PROGRAMMATI PER IL PORTO DI VIBO MARINA

Per il porto di Vibo Marina il POT prevede investimenti complessivi pari a 12 milioni e 325 mila euro nel 2026. Tra gli interventi immediatamente cantierabili figurano l’adeguamento degli impianti e degli arredi della Banchina Cortese, il recupero dell’immobile dell’ex scuola materna da destinare a nuove funzioni direzionali, la realizzazione dei piazzali operativi nell’area ex Civam, la riqualificazione dei varchi portuali e la creazione di una nuova area di sosta pubblica finalizzata a migliorare l’accessibilità dello scalo e il collegamento con il centro urbano.

Il Piano guarda però anche a una prospettiva di lungo periodo. Tra le opere considerate strategiche figurano infatti il prolungamento del molo sopraflutto, l’adeguamento statico delle banchine Papandrea, Buccarelli e Bengasi, lo sviluppo del waterfront di Vibo Marina, la riconfigurazione delle connessioni tra porto e città e la realizzazione del banchinamento del waterfront meridionale. Interventi che puntano non solo a migliorare la funzionalità portuale, ma anche a rafforzare il rapporto tra il porto e il tessuto urbano, creando nuove opportunità di sviluppo economico, turistico e commerciale.

VIA LIBERA ALLA RICHIESTA DELLA CADI DI FRANCESCO CASCASI

Nel corso della stessa seduta il Comitato di Gestione ha esaminato anche diverse pratiche relative alle concessioni demaniali marittime. Tra queste, è stata approvata all’unanimità la richiesta di concessione demaniale marittima suppletiva presentata dalla società Cadi Srl dell’imprenditore Francesco Cascasi per il porto di Vibo Marina che mira a creare una nautica da diporto. L’istanza riguarda una serie di modifiche al progetto originario, tra cui l’aggiornamento della banchina di servizio, una nuova configurazione dei pontili, la delocalizzazione dell’impianto di erogazione carburante nell’area della banchina Fiume già in concessione alla società e la realizzazione di un centro polifunzionale destinato a ospitare uffici, servizi igienici e spogliatoi.

NULLA SUI DEPOSITI COSTIERI

Non si è invece affrontato lo scottante argomento della delocalizzazione dei depositi costieri della Meridionale Petroli dal porto di Vibo Marina all’area industriale di Porto Salvo, tematica sollevata dall’amministrazione comunale di Vibo che punta ad una concessione demaniale di 4 anni, a fronte dei 20 previsti, per poter sviluppare il tessuto turistico del borgo marinaro. Questione, come detto, spinosa perché al momento le volontà del comune e quelle della società sono differenti.

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