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Vibo, mancano posti all’ospedale Jazzolino e i pazienti finiscono sulle lettighe delle ambulanze che in questo modo restano bloccate
VIBO VALENTIA – La forte penuria di posti letto all’ospedale di Vibo ha fatto segnare un ulteriore picco questo pomeriggio con una situazione che ha dell’irreale ma che tale invece non è: vista l’impossibilità di reperire nuovi posti si è deciso di sistemare alcuni pazienti sono sulle lettighe delle ambulanze. Il problema è che i mezzi di soccorso non possono essere operativi proprio in mancanza della barella. Su cinque (una privata e le restanti rispettivamente due di Vibo e una a testa di Soriano e Pizzo), parcheggiate nel piazzale nelle pertinenze del pronto soccorso, ben quattro sono temporaneamente inutilizzabili.
PAZIENTI NELL’ATRIO DEL PRONTO SOCCORSO
Oltre questo, la carenza di personale accentua notevolmente i tempi di attesa e, conseguentemente, di smaltimento dei casi creando di fatto un imbuto dove i pazienti che presentano casi di lieve entità sono costretti ad attendere ore nell’atrio.
Questa disposizione ha non solo reso difficoltoso il passaggio del personale sanitario, ma ha anche ostacolato il transito di altre barelle, creando un congestionamento all’interno della struttura.
Un ospedale senza barelle. Ciò che appare ancora più assurdo è che in un ospedale non si sia riusciti a reperire lettighe da altri reparti per far fronte all’emergenza. Il rischio di una situazione ancora più grave è stato sfiorato: se fosse sopraggiunta un’emergenza importante, nessun mezzo sarebbe stato disponibile per intervenire. In tal caso, si sarebbe dovuto attendere l’arrivo di ambulanze da altre province, con ritardi che avrebbero potuto mettere a rischio la vita dei pazienti.
PERMANE LA CARENZA DI PERSONALE ALL’OSPEDALE DI VIBO
La situazione esplosa oggi è solo l’ennesimo capitolo di una crisi che va avanti da mesi. Le organizzazioni sindacali hanno più volte denunciato la carenza di personale e le condizioni critiche in cui operano medici, infermieri e operatori socio-sanitari. Le lunghe attese al pronto soccorso sono il risultato di una pesante carenza di personale, con turni massacranti per chi è rimasto in servizio.
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