Maria Francesca Barbieri durante il ricovero
3 minuti per la letturaNotizie positive sulle condizioni di salute di Maria Francesca Barbieri, la donna originaria di Pizzo che in passato aveva superato la soglia dei 200 chilogrammi
PIZZO – Arrivano notizie incoraggianti sulle condizioni di salute di Maria Francesca Barbieri, la donna originaria di Pizzo che in passato aveva superato la soglia dei duecento chilogrammi affrontando gravi disagi. A circa due settimane dal suo ingresso presso la clinica specializzata di San Vito sullo Ionio, la paziente sta finalmente ricevendo un’adeguata assistenza medica a titolo gratuito. Questo importante traguardo si è raggiunto in seguito a un’intensa mobilitazione comunitaria.
Il percorso riabilitativo sta già dando i primi frutti significativi. Rispetto alle fasi iniziali della degenza, la paziente riesce ora a mantenere la posizione seduta per oltre un’ora, un netto passo in avanti se paragonato ai brevi lassi di tempo, di appena dieci o quindici minuti, registrati nei giorni scorsi. Tale risultato è ritenuto fondamentale dall’équipe medica per accelerare il futuro recupero della deambulazione. Attualmente, per agevolare in totale sicurezza i trasferimenti dal letto alla poltrona, il personale del centro impiega un moderno sollevatore elettrico dotato di un’apposita imbracatura.
MIGLIORAMENTI VISIBILI PER LA DONNA ORIGINARIA DI PIZZO
I miglioramenti sono ben visibili anche a livello fisico. Il corpo si è notevolmente sgonfiato grazie a un’importante perdita di liquidi in eccesso, restituendo maggiore tonicità agli arti superiori e inferiori. Al momento, i trattamenti di fisioterapia vengono effettuati direttamente all’interno della stanza di degenza, attraverso l’impiego di macchinari portatili mirati al drenaggio e al risveglio muscolare. L’obiettivo a breve termine, non appena le condizioni generali le permetteranno di tollerare per periodi più lunghi la posizione seduta, è quello di trasferirla nell’area palestra della clinica. Lì potrà usufruire di strumentazioni più avanzate, concepite per stimolare attivamente il movimento delle gambe e indurla gradualmente a muovere i primi passi.
Dal punto di vista nutrizionale, la paziente segue un regime alimentare bilanciato che comprende le portate principali affiancate da verdura, frutta e spuntini. Sebbene avverta ancora un certo grado di spossatezza e lamenti piccoli fastidi allo stomaco che le impediscono di consumare per intero i pasti o di idratarsi abbondantemente, il suo umore ha subito un’inversione di tendenza radicale. L’evidenza dei progressi quotidiani ha infatti scacciato lo stato depressivo dei mesi scorsi, infondendole una nuova e vitale forza di volontà.
I FAMILIARI SEMPRE INSIEME A MARIA FRANCESCA
In questo delicato periodo di recupero, risulta fondamentale il calore della famiglia. Il marito Francesco Lico e il figlio Simonpietro garantiscono una presenza assidua, nonostante le pesanti difficoltà logistiche. A causa di un guasto irreparabile alla vecchia automobile, la cui sistemazione richiederebbe un esborso economico insostenibile, gli spostamenti da e per la struttura sanitaria avvengono con enormi sacrifici.
Il marito si ritrova infatti a viaggiare in motocicletta svariate volte alla settimana pur di starle vicino. Un impegno instancabile che, unito all’affetto dei cari e all’invito a non affrettare i tempi del rientro a Pizzo, rappresenta la chiave decisiva per affrontare l’intero ciclo di cure con determinazione e fiducia nel futuro.
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