Il palazzo municipale di Vibo
4 minuti per la letturaMarcella Mellea torna a presiedere la Quarta commissione consiliare (Servizi sociali e altro) del Comune di Vibo ma il suo gruppo l’abbandona e l’opposizione accusa la maggioranza, che mira a ridimensionare Console e la presenza di Alecci nel Consiglio, incoerenza: “Prima l’avete fatta dimettere e ora la rivotate”
VIBO VALENTIA – Come ampiamente preventivato e anticipato dal Quotidiano del Sud la settimana scorsa, Marcella Mellea torna a presiedere – dopo le dimissioni del 24 aprile scorso – la Quarta commissione consiliare (Servizi sociali e altro) del Comune di Vibo ma, neanche a farlo apposta, sorge il caso politico questa volta in seno al gruppo della quale lei fa parte: Democratici e Riformisti, nato neanche un mese addietro da una costola di “Progetto Vibo”. Sì perché, come vedremo, prima del voto la capogruppo Alessandra Grimaldi ha deciso di abbandonare l’aula.
LA MAGGIORANZA MIRA A ISOLARE CONSOLE E RIDIMENSIONARE LA PRESENZA DI ALECCI NEL CONSIGLIO A VIBO
L’intenzione della coalizione a sostegno dell’amministrazione Romeo è abbastanza Chiara: togliere il terreno sotto i piedi al neo gruppo che fa riferimento al consigliere regionale di Soverato, Ernesto Alecci, all’imprenditore Vincenzo Mirabello e al capogruppo del Misto Nico Console, architetti della nascita della nuova formazione politica. Una mossa dettata da una serie di fattori: in primis lo schieramento si fa forte del malumore manifestato a denti stretti dalla diretta interessata nel confluire in D&R, e poi delle richieste avanzate dallo stesso sindaco a quest’ultima di tornare in sella alla IV Commissione dopo averle comunque chiesto un passo indietro “tecnico-istituzionale” al momento della scissione con “Progetto Vibo”.

Ma c’è di più: nelle sue dichiarazioni la stessa Mellea pur avendo chiesto ai colleghi, tanto di maggioranza quanto di opposizione, di individuare un altro nome, non ha fatto nulla per celare il sentimento di sentirsi ancora parte integrante della prima. Chiaramente, la minoranza ha cavalcato l’onda parlando di incoerenza dei colleghi dirimpettai.
LA MAGGIORANZA IN COMUNE E LE CORDE GIUSTE PER CONVINCERE LA MELLEA
Sono stati giorni frenetici nello schieramento a sostegno dell’esecutivo municipale spiazzati non tanto dalla costituzione del nuovo gruppo quanto dal numero dei consiglieri che ne sono confluiti e anche dopo le ultime uscite pubbliche si è deciso di accelerare i tempi e la prima occasione utile è stata, appunto, puntare sulla Mellea per riconsegnarle la presidenza dell’organismo consiliare, cercando così di isolare in aula Console (il vero obiettivo) e al di fuori di essa Alecci.
Gli interventi dei vari Colelli e Fiorillo (PD), Trapani (PV), Comito (M5S), senza ricorrere al politichese, hanno messo in rilievo la disponibilità manifestata dalla Mellea nel corso del mandato, con un endorsement che ha toccato le corde giuste. Hanno compreso che bisognava trovare la chiave di volta giusta per far vacillare una Mellea già evidentemente in bilico dopo quell’operazione politica. E alla fine la tattica ha pagato.
ORA SI ATTENDONO LE MOSSE DI D&R E CONSOLE
Ora bisognerà comprendere intanto cosa farà la riconfermata presidente Mellea, cioè se tornerà in Progetto Vibo oppure continuerà a restare in D&R anche se i rapporti sono ormai incrinati, e soprattutto quale sarà, se vi sarà, la contro-risposta dei Democratici e Riformisti nei confronti dei quali l’amministrazione del Comune ha chiuso le porte, se continueranno a percorrere la strada intrapresa, anche sulla scorta dell’ultimo comunicato stampa in cui denunciavano un «quadro politico stantio dove chi governa fa la figura dello sprovveduto». Ma uno spiraglio ancora c’è, a differenza di Nico Console nei confronti del quale Romeo e la maggioranza sono stati chiari: nessuna possibilità di entrare nella coalizione.

E L’OPPOSIZIONE AL COMUNE CAVALCA L’ONDA: “SINDACO DI VIBO E MAGGIORANZA INCOERENTI, SIAMO SU SCHERZI A PARTE”
Chi se la ride, e neanche tanto sotto i baffi, è l’opposizione che su quanto avvenuto ieri ha cavalcato l’onda parlando di incoerenza politica sia del primo cittadino che della stessa maggioranza poiché “prima ha fatto dimettere Marcella Mellea, poi le ha chiesto più volte di tornare e infine l’ha proposta e votata, facendola rieleggere”.

E c’è chi come, Totò Schiavello, ha fatto ricorso all’arma dell’ironia: “Se ci fossero state le telecamere si sarebbe potuto pensare che si era su “Scherzi a parte”, ma sono assenti e quindi ciò che sta avvenendo tutto vero. Così com’è vero che politicamente questa maggioranza è allo sbando, così come l’amministrazione in quanto ha bisogno dei numeri e fa di tutto per recuperare chi l’ha abbandonata”. Insomma, la serenità è un termine che questo emiciclo non conosce.
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