Il Giudice sportivo ha sanzionato con 5 anni di squalifica il calciatore che ha picchiato il giovane arbitro
5 minuti per la letturaSanzionata anche la squadra del Francica con tre punti di penalizzazione. Il Comunicato ufficiale spiega cosa è accaduto nel corso della gara, dall’aggressione allo schiaffo, fino all’atteggiamento di sfida a fine partita
La giustizia sportiva ha usato il pugno duro: cinque anni di squalifica per il calciatore che ha picchiato il giovane arbitro. Il Giudice sportivo territoriale ha usato la mano pesante nei confronti di Tonino Ventrice, il giocatore del Francica autore dell’aggressione nei confronti dell’arbitro. Un giovane direttore di gara duramente colpito domenica scorsa, 23 novembre 2025, in occasione della partita di Seconda categoria con il Girifalco. Nel Comunicato ufficiale numero 12 della Delegazione di Vibo viene spiegato cosa è accaduto e da dove tutto ha avuto origine.
Picchiato l’arbitro dopo il cartellino rosso: cinque anni di squalifica
La decisione, quindi, è quella della squalifica di cinque anni per il calciatore che ha picchiato l’arbitro. Sul comunicato ufficiale si legge quanto segue: “al 31’ del secondo tempo, il calciatore numero 11 Ventrice Tonino del Francica riportava una seconda ammonizione per comportamento antisportivo”. Ciò in quanto “protestava con parole e gesti avverso decisioni arbitrali, per cui il direttore di gara lo sanzionava con il provvedimento di espulsione”. A questo punto “a seguito dell’espulsione, i calciatori della squadra locale hanno circondato l’arbitro, sollecitando contestualmente la revoca del provvedimento disciplinare adottato”. Anche questo a conti fatti un comportamento che i calciatori del Francica dovevano e potevano evitare.
La prima aggressione verso l’arbitro
Ad aver picchiato il giovane arbitro è stato il calciatore Ventrice Tonino, per il quale la giustizia sportiva ha previsto uno stop di 5 anni. Lo stesso Ventrice trovandosi tra i calciatori locali “afferrava l’arbitro per il braccio sinistro – si legge ancora nel Comunicato numero 12 – e lo tirava con forza verso di sé, provocandogli delle escoriazioni al polso della mano sinistra”. L’arbitro, dopo essersi liberato dalla presa, invitava il calciatore espulso Ventrice a lasciare il terreno di gioco, ma questi andava a sedersi nella panchina della squadra locale. Il direttore di gara faceva presente al Ventrice ed a tutti i presenti in panchina che l’espulso, per regolamento, doveva lasciare il terreno di gioco”.
Il lancio della bottiglietta e lo schiaffo
A seguito di questa nuova contestazione “il Ventrice reagiva prima lanciando una bottiglietta d’acqua, che l’arbitro riusciva a schivare”. E poi dalla panchina “correva velocemente verso il direttore di gara, mettendogli entrambe le mani al volto e causandogli un ematoma nella palpebra dell’occhio sinistro”. Ma non finiva qui: “Successivamente, con forza, lo percuoteva dandogli un violento schiaffo sul lato sinistro del volto, causando un forte dolore nell’orecchio sinistro”. Il Comunicato ufficiale numero 12 della Delegazione di Vibo della Figc/Lnd racconta quindi che “a seguito di tale aggressione, l’arbitro cadeva per terra e, nella caduta, si rompeva l’orologio che portava al polso sinistro”.
La scelta di continuare
Nonostante lo schiaffo subito, il giovane arbitro L.D.B. 17enne della sezione di Locri, trovava comunque la forza per riprendere la partita e portarla a compimento. Anche perché “solo dopo questo ennesimo brutto accadimento (lo schiaffo, ndr), i calciatori del Francica invitavano ancora una volta il Ventrice ad abbandonare il terreno di gioco, ritirandosi negli spogliatoi”.
L’atteggiamento di sfida dell’aggressore a fine gara
La domenica da dimenticare in quel di Francica continua, perché “al triplice fischio finale, l’arbitro, nel rientrare negli spogliatoi, è stato fermato dallo stesso calciatore prima espulso, Ventrice Tonino, che lo bloccava col corpo e gli stringeva con forza la mano destra, guardandolo con aria di sfida negli occhi”. Questo lo riporta sempre il Comunicato ufficiale della Figc/Lnd. “Accortisi di quanto avveniva, sia il custode dell’impianto sportivo sia alcuni calciatori del Francica invitavano il Ventrice a lasciare andare l’arbitro nello spogliatoio, cosa che alla fine avveniva”.
Quindici giorni di prognosi
Il giorno successivo alla gara, l’arbitro è stato visitato al pronto soccorso dell’ospedale di Locri “dove le percosse e lesioni riportate sono state refertate con una guarigione stimata in 15 giorni”. Viene altresì spiegato che “i fatti accaduti durante la partita del 23.11.2025, svoltasi a Francica tra la squadra locale e l’U.S. Girifalco, valida per il campionato di 2ª categoria, girone D, sono stati minuziosamente descritti nel referto arbitrale. E trovano riscontro esterno anche nel referto del P.S. dell’ospedale di Locri, che comprova le percosse e le lesioni riportate dall’arbitro sul terreno di gioco ad opera del calciatore Ventrice”.
La squalifica e la penalizzazione
Il comportamento del calciatore Ventrice Tonino, 37enne (!!!) della società Francica, configura una condotta violenta da parte di un tesserato, condotta, che rientra tra quelle che determinano l’applicazione delle sanzioni previste dai C.U. n° 104/A del 2014, 168/A del 2017, 49/A del 2022”. Il Giudice sportivo ha pertanto squalificato il calciatore Ventrice Tonino, della società Francica, fino al 25 novembre 2030 (con preclusione). Quindi cinque anni di squalifica per il calciatore che ha picchiato l’arbitro. Con la precisazione che detta sanzione va considerata ai fini dell’applicazione delle misure amministrative a carico della propria società per prevenire e contrastare tali episodi. Come previsto dall’art. 35 del Codice di Giustizia Sportiva nel testo approvato dal consiglio federale della Figc”. Alla società del Francica (che ha prontamente condannato l’accaduto) è stata comminata un’ammenda di 100 euro e sono stati inflitti 3 punti di penalizzazione.
Il Daspo
Si è mossa anche la Questura di Vibo, applicando la sanzione massima prevista della normativa per i casi senza recidiva, ossia 5 anni di Daspo, per l’autore del gesto violento. A questo si aggiunge il divieto di accesso a tutti gli impianti sportivi in Italia e all’estero per gare di ogni categoria. E non solo: “in ragione della reiterazione delle condotte violente – si legge nel Comunicato della Questura – viene imposta la presentazione per 2 anni presso la stazione dei Carabinieri di Francica in concomitanza con tutte le partite ufficiali della squadra”.
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