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La Dda ha fermato quattro persone per il sequestro, la morte e l’occultamento del cadavere di Francesco Vorraro, l’imprenditore vesuviano scomparso.
NAPOLI – Una svolta arriva nelle indagini sulla misteriosa sparizione di Francesco Vorraro, l’imprenditore vesuviano di 58 anni di cui si erano perse completamente le tracce lo scorso 9 febbraio 2026. Questa notte, 3 giugno 2026, i carabinieri del Nucleo investigativo di Torre Annunziata hanno notificato un provvedimento di fermo, emesso dalla Direzione Dda di Napoli, nei confronti di quattro persone ritenute coinvolte nella sua scomparsa. I reati contestati dal pubblico ministero antimafia Giuseppe Visone, che sta coordinando la delicata attività investigativa, sono di sequestro di persona, morte come conseguenza di altro reato e occultamento di cadavere.
IMPRENDITORE SCOMPARSO LE RICERCHE NEL VESUVIANO CON LE RUSPE DOPO LA DENUNCIA DEI FAMIGLIARI
L’inchiesta era scattata immediatamente dopo la denuncia presentata dai familiari di Vorraro. I parenti erano angosciati dal mancato rientro a casa dell’uomo e dall’assenza di qualsiasi contatto.
Nelle scorse settimane, i militari dell’Arma avevano concentrato le loro attività nel territorio vesuviano. Eseguendo ispezioni approfondite e scavi mirati anche con l’ausilio di ruspe. Le ricerche erano volte a individuare tracce dell’imprenditore o il luogo del possibile occultamento. Dagli accertamenti e dalle indagini gli investigatori avrebbero raccolto elementi che hanno portato al blitz e ai fermi di questa notte.
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