X
<
>

Roberto Colaninno

Condividi:
4 minuti per la lettura

Morto ad 80 anni Roberto Colaninno, protagonista dell’industria italiana dalla scalata a Telecom ai capitani coraggiosi di Alitalia

MILANO – È morto all’età di 80 anni l’imprenditore mantovano Roberto Colaninno, uno dei principali protagonisti della finanza e dell’industria italiana degli ultimi 50 anni. Dagli esordi nel 1969 alla Fiaam, azienda mantovana di componentistica auto, fino all’Olivetti e alla Telecom, ha concluso la sua carriera da imprenditore alla Piaggio, di cui era presidente e amministratore delegato.

L’ASCESA NELL’ECONOMIA E NELL’INDUSTRIA ITALIANA DI ROBERTO COLANINNO

La sua carriera parte in Fiaam, azienda italiana di componentistica auto, di cui diviene amministratore delegato. Nel 1981 Colaninno fonda a Mantova la Sogefi che, sotto la sua guida, diventa uno dei principali gruppi italiani nel settore della componentistica auto, quotato in Borsa. Nello stesso periodo ricopre incarichi di primo livello in importanti multinazionali americane e inglesi del settore automotive.

Nel settembre 1996 assume l’incarico di amministratore delegato di Olivetti, azienda che all’epoca versava in una grave crisi. In breve tempo, anche grazie ad accordi internazionali, risana l’azienda di Ivrea e la trasforma in una holding di telecomunicazioni.

Nel settembre 1998 fonda Omniaholding S.p.A., società finanziaria di famiglia di cui è presidente. Nel settembre 2002 costituisce, con altri soci, Omniainvest S.p.A., società’ di partecipazioni oggi controllata da Omniaholding.

MORTO ROBERTO COLANINNO, LA STORICA SCALATA A TELECOM

Tra le tappe fondamentali della sua carriera, l’opa su Telecom del 1999, dopo che nel 1997 Romano Prodi aveva deciso di privatizzarla per mettere a posto i conti pubblici in vista dell’ingresso nell’euro, lo vede alla guida dei primi ‘capitani coraggiosi’, definiti così da Massimo D’Alema. Nel febbraio 1999, alla guida di Olivetti, Colaninno lancia sul mercato la più grande offerta pubblica di acquisto mai tentata sino ad allora in Italia, per un valore complessivo di oltre 60 miliardi di euro, conclusa con l’acquisizione del 51% circa di Telecom Italia. Ne diviene presidente e Ad, oltre che presidente di Tim, cariche che mantiene fino al 31 luglio 2001. Sotto la sua guida, nei successivi due anni Telecom si rafforza notevolmente a livello internazionale ed estende i settori d’attività, dalla telefonia fissa alla mobile, da Internet alla televisione, fondando La7, dalle comunicazioni satellitari, ai sistemi informatici.

L’ENTRATA NEL GRUPPO PIAGGIO

Nel novembre 2002, attraverso Omniaholding e Omniainvest rileva Immsi, società di gestione di attività immobiliari quotata in Borsa. Alle attività immobiliari, Immsi affianca dal febbraio 2003 anche quelle di partecipazioni in aziende industriali e di servizi, tra cui quelle di controllo del Gruppo Piaggio (PIA.MI) e del Gruppo Intermarine. Nel dicembre 2004 amplia il perimetro industriale del gruppo di Pontedera e con l’acquisizione dei marchi motociclistici Aprilia e Moto Guzzi entra nel business delle moto. Nel 2006 condurrà l’azienda di Pontedera in Borsa. Anche in questo caso riuscirà a rilanciare l’azienda riportando sulla cresta dell’onda i suoi marchi storici, dalla Vespa alla Moto Guzzi alla Aprilia.

ALITALIA E I CAPITANI CORAGGIOSI

Nel 2008 il Gruppo Immsi è tra i soci fondatori di Cai (Compagnia Aerea Italiana), società che acquisisce le compagnie aeree Alitalia e Airone. Si tratta dei “capitani coraggiosi”, come erano stati definiti gli imprenditori che, nel nome della salvaguardia dell’italianità, erano stati convinti a rilevare Alitalia per scongiurarne una fusione con Air France.

Colaninno è stato presidente e consigliere di amministrazione di Alitalia e membro del Consiglio di Mediobanca, Capitalia e altre istituzioni finanziarie, nonché del consiglio direttivo e della giunta di Confindustria. Nel 2001 ha ricevuto la laurea honoris causa in Economia e commercio dall’Università di Lecce. Nominato nel 2000 Cavaliere del Lavoro, nel 2014 dopo l’acquisizione del 49% delle quote di Alitalia da parte della compagnia di bandiera degli Emirati Arabi Uniti, la Etihad Airways, che ha fatto il suo ingresso ufficiale nel capitale da gennaio del 2015, Colaninno è stato nominato presidente onorario della nuova compagnia Alitalia Sai (Società aerea italiana) ed è uscito dal cda di Alitalia nel 2017.

MORTO ROBERTO COLANINNO, IL CORDOGLIO DI MATTEO RENZI ED ITALIA VIVA

“Matteo Renzi e tutta Italia Viva si stringono con affetto a Matteo Colaninno e alla famiglia nel ricordo del padre Roberto, imprenditore visionario e illuminato”. Così in una nota l’ufficio stampa di Italia Viva.

Nella chat del gruppo dirigente di Iv, Renzi ha pubblicato un messaggio personale indirizzato all’ex deputato di Iv: “A nome di tutte e tutti abbraccio forte Matteo. Tuo papà è stato un grandissimo imprenditore ma prima di tutto una figura straordinariamente importante per te e per la tua famiglia. Ti siamo vicini e sappiamo che stai affrontando il dolore di questo momento con la forza della fede e con la tenacia di cui ci hai sempre dato prova in questi anni. Forza Mat!”, ha concluso il leader di Iv.


La qualità dell'informazione è un bene assoluto, che richiede impegno, dedizione, sacrificio. Il Quotidiano del Sud è il prodotto di questo tipo di lavoro corale che ci assorbe ogni giorno con il massimo di passione e di competenza possibili.
Abbiamo un bene prezioso che difendiamo ogni giorno e che ogni giorno voi potete verificare. Questo bene prezioso si chiama libertà. Abbiamo una bandiera che non intendiamo ammainare. Questa bandiera è quella di un Mezzogiorno mai supino che reclama i diritti calpestati ma conosce e adempie ai suoi doveri.  
Contiamo su di voi per preservare questa voce libera che vuole essere la bandiera del Mezzogiorno. Che è la bandiera dell’Italia riunita.
ABBONATI AL QUOTIDIANO DEL SUD CLICCANDO QUI.

Condividi:

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA

EDICOLA DIGITALE