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Il ministro Roberto Gualtieri

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Le imprese che vogliono la cassa integrazione dovranno pagare. È questa una delle misure che dovrebbe entrare nel decreto Agosto a cui i tecnici del Tesoro stanno ancora lavorando. Il capitolo sul lavoro sarà quello più corposo e assorbirà circa 12-13 miliardi. Gran parte dello scostamento di bilancio, ovvero di deficit aggiuntivo, serve proprio a finanziare gli ammortizzatori sociali e gli interventi sul lavoro. La priorità è la proroga della cig per altre 18 settimane ma erogata in modo selettivo. Per proteggere i posti di lavoro, fino ad ora sono state concesse 2 miliardi di ore di cassa integrazione che, secondo il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, hanno salvato 1,5milioni di occupati. Tra cig e integrazioni salariali sono stati spesi 14,5 miliardi di maggior indebitamento, di cui quasi 3 miliardi sono andati a voucher, congedi e sostegni reddituali durante il periodo di lockdown.

Gli ultimi dati dell’Istat dicono che a giugno la disoccupazione è risalita all’8,8% con la novità che a perdere il lavoro sono soprattutto i dipendenti con posto fisso (60 mila) mentre aumentano i contratti a termine. Il pilastro del decreto Agosto sarà il prolungamento della cig straordinaria Covid. Però non tutte le aziende, pur avendo i requisiti, potranno accedervi in modo gratuito. Sarà gratis per le imprese che hanno avuto una significativa perdita di fatturato nel primo semestre 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019. Quelle aziende che invece non hanno avuto un impatto importante sul proprio bilancio, saranno chiamate a dare un contributo. Non è stata ancora definita la percentuale di minor fatturato che farebbe scattare la cig in modo gratuito. Una delle ipotesi è di fissarla al 20%. Un tetto che però è ancora controverso in quanto lascerebbe fuori il 40% di imprese che hanno avuto un calo di fatturato inferiore. Allo studio anche l’entità del contributo.

La selettività della cig sarà affiancata da un incentivo, sotto forma di decontribuzione per 3-4 mesi, per’lazienda che vorrà recuperare il cassintegrato facendolo tornare in attività. Il premio dello sgravio fiscale arriverebbe al 100% in caso di assunzioni a tempo indeterminato o trasformazione di un contratto a termine in definitivo. Contestualmente al prolungamento della cig, ci sarà il blocco dei licenziamenti e sarà consentita la proroga dei contratti a termine fino a fine anno, senza causali. Secondo le rilevazioni dell’Inps, la quota più alta di imprese che ha fatto ricorso alla cig è stata registrata nel Mezzogiorno (55%), seguito dal Centro (52%), il Nord Ovest (48%) e il Nord Est (45%). Questo si spiega con la tipologia delle attività nel Sud che sono più numerose in settori particolarmente colpiti dal Covid come l’alloggio, la ristorazione, le costruzioni e il commercio al dettaglio non alimentare. L’utilizzo della Cig-Covid ha rappresentato per le imprese un risparmio di circa 1.100 euro a dipendente. A marzo e aprile i lavoratori per i quali si è fatto almeno un ricorso alla Cig-Covid sono stati oltre 5milioni.

Nel decreto sono presenti anche misure sui due settori più colpiti dalla pandemia, il turismo e l’auto. All’industria dell’automobile andrà circa mezzo miliardo di fondi. Poco meno di un miliardo dovrebbe essere destinato a rifinanziare il Fondo di Garanzia per le Pmi mentre 3-4 miliardi dovrebbero consentire di spalmare tra 2021 e 2022 almeno la metà delle tasse sospese tra marzo, aprile e maggio e rinviate al momento a settembre. Ci sarà la possibilità di rateizzare il debito fiscale per il tempo necessario ad assicurare per il 2020 una discreta riduzione degli oneri per i contribuenti che versano in difficoltà. Dall’indagine Censis-Confcooperative emerge che sono a rischio più di 800 mila posti di lavoro. Il Covid potrebbe spingere nella povertà 2,1 milione di famiglie. Sono soprattutto le famiglie più povere, con lavori irregolari, che rischiano di perdere quel delicato equilibrio che consentiva loro di far fronte alle spese necessarie e a poco più.

Per la scuola ci saranno circa 1,3 miliardi, divisi tra assunzione a tempo determinato di nuovi prof, per ridurre l’affollamento delle classi, e nuovi arredi compresi i banchi con le rotelle. Il decreto conterrà la proroga fino a fine anno della moratoria su mutui e prestiti. Un capitolo riguarda le pensioni di invalidità. Per gli inabili totali l’assegno sarà portato da 285 ad almeno 516 euro.

Dopo la sentenza della Corte Costituzionale, con il decreto Rilancio è stato creato un fondo ad hoc da 50 milioni, che ora dovrà essere ampiamente rimpinguato (stime informali indicherebbero fino a 1 miliardo e mezzo le risorse necessarie, a seconda di come sarà modulato l’intervento). Brutte notizie per alcuni bonus. Non saranno rinnovati il Reddito di emergenza 2020 (la scadenza per le richieste resta infatti fissata al 31 luglio) e il sussidio baby sitter.


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