L'ospedale Vito Fazzi di Lecce
2 minuti per la letturaMattinata di follia al Vito Fazzi di Lecce: devasta le auto e aggredisce madre e figlio nel tentativo di rapinare la donna: arrestato un 30enne
LECCE – Mattinata di follia e terrore al presidio ospedaliero “Vito Fazzi” di Lecce. Un uomo di 30 anni, senza fissa dimora e in forte stato di alterazione, è stato arrestato dalla Polizia dopo aver danneggiato diverse auto nel parcheggio della struttura e aggredito una donna davanti al figlio minore nel tentativo di strapparle via la fede e una collanina. L’uomo si trovava in ospedale da ventiquattr’ore, trasportato al Pronto Soccorso in seguito a una prima intemperanza avvenuta a Lizzanello, dove si era reso responsabile di simili vandalismi prima di scatenare il panico tra i padiglioni del nosocomio leccese.
Questa mattina (29 agosto 2026) all’alba, i poliziotti sono intervenuti nel presidio ospedaliero “Vito Fazzi” di Lecce. Il personale del Posto Fisso di Polizia, insieme alle guardie giurate, aveva infatti bloccato l’uomo di 30 anni sorpreso a danneggiare diverse auto in sosta nel parcheggio interno. All’arrivo delle volanti, gli agenti già sul posto stavano contenendo a fatica l’uomo, apparso in forte stato di agitazione, accompagnato in Questura per gli accertamenti del caso.
IL TENTATIVO DI DAPINA E LI ATTI VANDALICI PRECEDENTI
Successivamente, una donna si è presentata negli stessi uffici per denunciare la tentata rapina della propria collanina e della fede nuziale, e ha riconosciuto l’autore dell’aggressione subita poco prima nel trentenne ghanese senza fissa dimora. La vittima ha riferito che l’uomo l’aveva avvicinata all’interno dell’ospedale, dove aveva cercato di derubarla spintonando e facendo cadere a terra il figlio minore.
Dai successivi riscontri è emerso che, solo il giorno prima, i carabinieri erano intervenuti a Lizzanello dove il trentenne aveva danneggiato altre auto in sosta. In quell’occasione, a causa del suo stato di alterazione e di un trauma al braccio, i sanitari lo avevano trasportato al pronto soccorso del “Vito Fazzi”, all’esterno del quale l’uomo, una volta dimesso, ha dato nuovamente in escandescenza. L’uomo al momento è in arresto.
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