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Ex Ilva, il sindaco di Taranto: «Non firmerò l’accordo di programma. Serve un decreto-legge con risorse per la riconversione».


TARANTO – Il sindaco di Taranto, Piero Bitetti, prende posizione con fermezza contro l’accordo di programma proposto dal governo per l’ex Ilva, il complesso siderurgico simbolo di una città divisa tra lavoro e salute. «Non firmerò l’accordo», ha dichiarato ieri (6 agosto), ribadendo il dissenso raccolto anche dai capigruppo di maggioranza del Consiglio comunale.

Secondo la maggioranza, l’accordo «è lacunoso e privo di garanzie per la città», tanto da ritenere superflua la convocazione del Consiglio nei prossimi giorni. Al sindaco è stato chiesto di non sottoscrivere l’intesa così come presentata, ma di promuovere un nuovo accordo che preveda la decarbonizzazione totale dello stabilimento entro cinque anni, per garantire tutela ambientale e sviluppo sostenibile.

Bitetti ha inoltre lanciato un appello al governo affinché adotti un decreto-legge speciale dedicato a Taranto, con l’erogazione di risorse specifiche per la riconversione industriale e la riqualificazione del territorio. «La nostra città non può più attendere – ha sottolineato –. Serve un impegno concreto, che vada oltre le dichiarazioni di facciata, per garantire lavoro, salute e futuro ai nostri cittadini».

L’ex Ilva, al centro di una lunga battaglia tra esigenze produttive e tutela ambientale, resta dunque terreno di confronto acceso. Il sindaco e la maggioranza comunale chiedono una strategia chiara e sostenibile, che non rischi di lasciare Taranto ancora una volta sola di fronte a sfide ambientali e sociali che ne condizionano il destino.

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