Il direttore generale di Azienda Zero, Gandolfo Miserendino
2 minuti per la letturaIL numero 116 117 entra ufficialmente in funzione in Calabria, segnando un passaggio chiave nella riorganizzazione della sanità territoriale e nell’accesso alle cure non urgenti. Presentato a Cosenza e gestito da Azienda Zero, il nuovo Numero Europeo Armonizzato è operativo 24 ore su 24, sette giorni su sette, con il duplice obiettivo di fornire un orientamento immediato ai cittadini e alleggerire la pressione sui Pronto Soccorso e sui canali di emergenza-urgenza.
La nuova architettura si avvale di una Centrale tecnologicamente avanzata e integrata nella rete regionale per gestire la presa in carico degli utenti in modo appropriato e tempestivo.
«Diamo qualche cifra per comprendere la struttura del servizio: partiamo con 16 operatori impegnati h24, sette giorni su sette, a cui si aggiunge la presenza costante di un medico in centrale per garantire assistenza in caso di necessità», ha chiarito il direttore generale di Azienda Zero, Gandolfo Miserendino, sottolineando il cambio di passo culturale richiesto alla cittadinanza.
«È fondamentale rimarcare la distinzione tra il 112, riservato alle emergenze, e il 116 117. Di fronte a un bisogno non urgente o a una richiesta di informazioni, il cittadino deve fare riferimento a questo nuovo numero, che ha la funzione di indirizzarlo verso il percorso assistenziale più idoneo».
L’attivazione seguirà una roadmap graduale. Il primo step sarà focalizzato sulla Continuità Assistenziale (l’ex Guardia Medica), per poi integrare progressivamente le altre funzioni previste della rete di prossimità, lavorando in stretta sinergia con le Centrali Operative Territoriali (Cot).
«Il 116 117 – ha spiegato Ernesto Esposito, direttore generale del Dipartimento Tutela della Salute della Regione Calabria – va a completare il mosaico dell’assistenza territoriale, affiancandosi alla continuità assistenziale, ai medici di medicina generale, ai pediatri di libera scelta e alle Case di comunità. Mancava il numero unico per la continuità assistenziale: il prossimo step sarà la riorganizzazione di tutte le postazioni sul territorio, nel quadro di un riassetto generale che coinvolgerà anche la rete del 118».
Esposito ha infine ricordato come il 116 117 rappresenti la porta d’accesso diretta per la popolazione — a differenza della Cot, riservata alle comunicazioni interne tra operatori —, permettendo di avviare percorsi che vanno dall’assistenza domiciliare alle cure programmate, fino alle dimissioni protette o ai ricoveri dedicati.
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