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Bando agostano dal Governo: 50 milioni per i piccoli comuni con progetti per i minori da 0-14. In Calabria può interessare 8 centri su 10.


Cinquanta milioni per sostenere progetti educativi, sociali, relazionali nei piccoli Comuni italiani. L’iniziativa, che arriva in pieno agosto, è del Dipartimento per le Politiche della famiglia della presidenza del Consiglio dei Ministri e  dovrebbe essere attenzionato  soprattutto gli amministratori calabresi. L’avviso pubblico («non competitivo») riguarda i comuni con popolazione inferiore a 5mila abitanti: in Calabria la platea dei beneficiari è enorme. In regione i Comuni sono 404, e quasi l’80 per cento (324) ha una popolazione inferiore ai 5mila residenti, secondo quanto si ricava dall’ultimo censimento Istat. Parliamo di quasi 8 comuni su 10. Un dato significativo che fa della Calabria una delle regioni con la maggior incidenza di piccoli comuni, ben oltre la media nazionale che si attesta al 70%.

BANDO CHE ARRIVA DAL GOVERNO PER I PICCOLI COMUNI: PROGETTI, SCADENZE E RIPARTIZIONE DEI FONDI PER I BORGHI

I piccoli comuni calabresi rappresentano in totale 585mila 988 residenti, pari a circa il 31,9% della popolazione regionale. Anche in questo caso è un dato sopra la media nazionale, che è intorno al 16,4%. L’età  media nei comuni sotto i 5mila abitanti in Calabria è pari a  47,3 anni. Poco meno di 70mila sono i residenti con un’età compresa tra 0 e 14 anni, circa l’11,7 per cento dei residenti complessivi dei borghi calabresi (qui siamo in linea con la media nazionale che si attesta attorno all’11,9%). Molti dei piccoli borghi calabresi insistono nelle aree interne, spesso carenti di servizi per bambini e ragazzi. L’avviso pubblicato dal Governo  – “Crescere nei piccoli Comuni” – potrebbe essere quindi una buona occasione: occhio però alle scadenze, perché per candidarsi, compilando la manifestazione di interesse, c’è tempo fino al 29 settembre.

I Comuni dovranno scegliere almeno una tra due tipologie di intervento: attività educative, ricreative, culturali, sportive e di socializzazione per bambini e adolescenti, con particolare attenzione alla fascia 0-14 anni, oppure iniziative intergenerazionali ed extrascolastiche finalizzate allo scambio di competenze ed esperienze e al rafforzamento delle relazioni comunitarie. Ogni iniziativa dovrà coinvolgere almeno 15 minori residenti tra 0 e 14 anni.

I progetti potranno essere realizzati dal singolo Comune oppure in forma associata con altri Comuni attraverso una convenzione; potranno inoltre essere coinvolti enti del Terzo Settore. I 50 milioni saranno ripartiti in proporzione alla popolazione residente dei Comuni ammessi e il finanziamento sarà erogato in un’unica soluzione. Le attività dovranno essere realizzate entro 12 mesi dalla comunicazione dell’ammissione al finanziamento. Alla Calabria – in proporzione ai residenti dei piccoli borghi e ammesso che tutti concorrano all’avviso – toccherebbero poco più di 3 milioni.

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