Francesco Iannucci
1 minuto per la letturaChiesto l’arresto in carcere per il sindaco di Carolei Francesco Iannucci: corruzione, turbativa d’asta, adulterazione delle acque tra le ipotesi di reato
CAROLEI (CS) – Corruzione, turbativa d’asta, adulterazione delle acque: sono alcune delle ipotesi di reato che la Procura di Cosenza contesta al sindaco di Carolei, Francesco Iannucci, e per le quali ne ha chiesto l’arresto in carcere. L’inchiesta sul primo cittadino è partita da una segnalazione fatta ai carabinieri, che hanno quindi avviato le indagini del caso: secondo quanto ricostruito dagli investigatori del Nucleo Forestale, il sindaco del borgo alle porte di Cosenza si sarebbe reso responsabile, insieme ad altri soggetti, dell’immissione in circolo di acque contaminate e non conformi per potabilità.
Nell’inchiesta risultano coinvolte complessivamente otto persone tra consiglieri, assessori della giunta comunale e imprenditori. Tra le accuse mosse al sindaco, anche l’affidamento diretto per i lavori del cimitero e altre ipotesi di turbativa, tra cui quella relativa all’affidamento del servizio scuolabus e ai lavori di ristrutturazione di alcuni plessi scolastici. Appena ricevuta la notizia della richiesta di applicazione della misura cautelare nei suoi confronti, Iannucci si è dimesso e, assieme a lui, per protesta, hanno rassegnato le dimissioni anche gli altri esponenti della maggioranza consiliare. Per lunedì mattina è fissato davanti al gip del Tribunale di Cosenza, Claudia Pingitore, l’interrogatorio preventivo e, in quell’occasione, l’indagato potrà fornire la propria versione dei fatti. Iannucci è difeso dall’avvocato Francesco Calabrò.
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