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Smantellata la baraccopoli di San Ferdinando, il sottosegretario Alfredo Mantovano sul posto «Finisce un’epoca di degrado»


REGGIO CALABRIA – Anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, era presente a San Ferdinando per seguire lo smantellamento della tendopoli della Piana di Gioia Tauro. Era accompagnato dal Commissario straordinario di Governo, Fabio Ciciliano. Entrambi hanno incontrato il Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, il Prefetto di Reggio Calabria, Clara Vaccaro, e i Sindaci di San Ferdinando e Rosarno, Gianluca Gaetano e Pasquale Cutrì.

«Le condizioni di estremo degrado che hanno connotato a lungo questo territorio vengono oggi definitivamente eliminate», ha dichiarato Mantovano a margine del sopralluogo. «Se c’è una parola cancellata dal vocabolario di questo governo è ‘rassegnazione’. Rassegnazione nei confronti dello sfruttamento del lavoro e a condizioni di inciviltà in cui per anni i migranti regolari sono stati costretti a vivere».

Nei nuovi alloggi sono già insediati 116 migranti regolari, con contratto di lavoro prevalentemente stagionale nel settore agricolo, in particolare nella raccolta degli agrumi. Ciascun lavoratore versa un canone di 80 euro al mese. Con moduli abitativi da sei persone, il canone complessivo risulta coerente con i valori di mercato. L’accoglienza strutturata dagli uffici del Commissario è destinata a estendersi, nelle prossime settimane, fino a 400 persone.

«Assicurare condizioni di vivibilità e dignità ai lavoratori migranti regolari è il presupposto fondamentale per sradicare lo sfruttamento e rimuovere il contesto di illegalità in cui il caporalato trova terreno fertile», ha aggiunto il Sottosegretario, ricordando che l’intervento si fonda sul decreto-legge 31 dicembre 2024, n. 208 (il cosiddetto “Caivano-bis”) e sulla collaborazione tra Struttura commissariale, Regione, enti territoriali e aziende sanitarie.

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