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Vandali a Matera, gruppi di ragazzi sono l’incubo dei residenti. Urge videosorveglianza. Nei Sassi una furia distruttrice. Allarme del curatore della mostra che ospita opere di Dalì: «Frequenza preoccupante»


Atti vandalici in via San Giovanni Vecchio negli ipogei della Fondazione Sassi dove fino a ottobre è ospitata la mostra temporanea “The Mediterranean Surrealist Wind” con opere di Salvador Dalí. A pochi passi dalla centralissima via San Biagio gruppi di ragazzi si incontrano sui tetti di alcuni edifici per consumare alcol e vandalizzare tutto ciò che incontrano. Una situazione di degrado che si registra da diversi anni senza che accada nulla. Tegole di tetti, parapetti in tufo divelti, bottiglie di bevande rotte in strada, vasi lanciati e angoli di abitazioni ridotti come latrine, sono solo alcuni degli atti visibili a occhio nudo anche dai residenti. Atti che si verificano anche in presenza di turisti che risiedono nelle strutture ricettive.

GIOVANI VANDALI IN AZIONE NEI SASSI A MATERA

Comitive di ragazzi a cui poco importa il bene comune e il disturbo alla quiete pubblica. I cittadini in passato hanno segnalato alle autorità competenti quello che accade soprattutto di sera o di notte ma nulla è cambiato. Nonostante tutto i cittadini denunciano il perdurare di queste presenze che portano a inqualificabili atti di vandalismo ai danni del patrimonio culturale dei Sassi. Un fenomeno socialmente inquietante che deve essere fermato con immediatezza per non alterare il giudizio dei turisti e rendere vivibile la città anche negli antichi rioni in tufo. I responsabili vanno individuati e punirli perché il loro modo di fare danneggia la storia della città e in particolare dei Sassi.

LE SEGNALAZIONI DI CALIA

«Da mesi siamo costretti a confrontarci con una situazione che sta diventando sempre più difficile da gestire. Le aree interne ed esterne pertinenti alla mostra sono infatti oggetto di continui atti vandalici – afferma Fernando Calia responsabile della mostra – Abbiamo già segnalato e denunciato la situazione alle autorità competenti. Nonostante questo, gli episodi continuano a ripetersi con una frequenza preoccupante. Si tratta principalmente di gruppi di ragazzi e ragazze, spesso minorenni – continua Calia – che raggiungono le aree della mostra e danneggiano gli arredi e le strutture, arrivando anche a lanciare massi».

A RISCHIO IL DECORO DELLA CITTÀ

«La situazione sta creando un enorme disagio e un problema di immagine e di decoro che riguarda Matera. Ogni giorno accogliamo numerosi visitatori, molti dei quali stranieri, che arrivano nei Sassi per conoscere e vivere questo patrimonio straordinario. È davvero difficile spiegare loro perché, proprio nelle immediate vicinanze di un luogo culturale e di una mostra internazionale, debbano assistere a episodi di degrado e vandalismo».

MATERA DEVE ESSERE PROTETTA

«Matera – conclude Calia – è una città che merita di essere protetta e valorizzata. E noi continueremo a fare la nostra parte, con la stessa determinazione con cui portiamo avanti ogni giorno il nostro lavoro». Sicuramente bisogna rafforzare la sorveglianza e la prevenzione da parte delle forze dell’ordine con un supporto delle associazioni di volontariato. Sulle strade percorse dai tanti turisti si notano tufi divelti, cocci di vasi di una vicina struttura ricettiva, comignolo demolito di un antico forno ricadente nella disponibilità della Fondazione Sassi il cui accesso è a livello strada e che è diventato punto fisso di ritrovo.

VANDALI A MATERA, RAFFORZARE VIDEO SORVEGLIANZA

Anche i tufi perimetrali dello stesso forno sono stati divelti nel corso del tempo. Un danno d’immagine per la città dei Sassi definita sempre più bella e di interesse turistico dalle migliaia di turisti giunti da ogni parte per apprezzarne storia e cultura. Valori che nelle ore serali vengono annientati con le vandalizzazioni in piena libertà. Di grande aiuto potrebbe essere un sistema di videosorveglianza che sicuramente andrebbe a individuare gli autori e a disincentivare gli atti di vandalismo, sistema che a quanto pare sarebbe stato autorizzato nelle ultime ore da un accordo in Prefettura che coinvolge anche la città dei Sassi. Si tratta di situazioni che vanno controllate e monitorate con attenzione per evitare di lasciare il Patrimonio Unesco in mano ai vandali.

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