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Protesta a Napoli contro il caro Rc Auto e le tariffe discriminatorie al Sud: i cittadini chiedono tariffe eque.


NAPOLI- «Ho 21 anni e pago 1.800 euro di assicurazione», ha raccontato un giovane manifestante nel corso della mobilitazione scesa in piazza per dire basta al caro Rc Auto. Tra i cartelli esposti dai cittadini spiccano slogan inequivocabili come «Stesse leggi, stesse tariffe Rc Auto», «Napoli dice basta, uguaglianza per tutti» e «Invece dei bolli elettorali vogliamo tariffe regolari».

LE RAGIONI DELLA PROTESTA E L’ATTACCO ALLE COMPAGNIE RC AUTO

Alla base della protesta c’è la richiesta di equità territoriale, lontana da logiche di partito e incentrata sui diritti dei residenti del Mezzogiorno. «Questa non è la manifestazione di un partito o di un singolo parlamentare, ma di cittadini che chiedono di non essere discriminati per il luogo in cui vivono», sottolinea Francesco Emilio Borrelli, deputato di Alleanza Verdi-Sinistra. «Il Sud non vuole privilegi, vuole essere trattato allo stesso modo del resto d’Italia. Se un automobilista non provoca incidenti, non può continuare a essere penalizzato soltanto perché risiede a Napoli, Caserta o in un’altra provincia meridionale».

Il deputato punta poi il dito contro i margini di guadagno delle compagnie assicurative nel territorio partenopeo: «Nel territorio napoletano l’utile per le compagnie arriverebbe a circa 155 euro per ogni singola polizza. I truffatori vanno perseguiti senza sconti, ma il costo delle frodi non può essere scaricato sulla stragrande maggioranza dei cittadini onesti».

LA MOBILITAZIONE NON SI FERMA: IL PROSSIMO PASSO A ROMA

La forte partecipazione registrata in piazza testimonia il profondo disagio economico vissuto dalle famiglie meridionali, schiacciate non solo dalle polizze auto ma anche dal caro carburanti.

«Vedere una partecipazione così grande dimostra quanto il problema sia sentito. Questo è soltanto il primo appuntamento – assicura Cosimo Merolla, rappresentante del Comitato –. Porteremo le voci ascoltate oggi a Napoli anche a Roma, perché Rc Auto e caro carburanti incidono ormai pesantemente sulla vita quotidiana delle famiglie, ormai alla disperazione».

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