La protesta degli studenti a Cosenza
1 minuto per la letturaCortei di studenti, agricoltori e autotrasportatori a Cosenza, Rende e Castrolibero contro il “caro vita”
COSENZA – Non si arrestano le proteste nell’area urbana di Cosenza e Rende. Una mobilitazione che sta coinvolgendo categorie e mondi diversi. Nella mattinata del 20 ottobre sono scesi in strada gli studenti del liceo scientifico Fermi, del Polo Tecnico Brutium e dell’IPSS Da Vinci, protagonisti di un corteo per le vie di Cosenza. Coinvolti anche altri istituti scolastici. Disagi alla circolazione stradale in tutta l’area urbana e in particolare in alcune zone del capoluogo. non si registrano particolari tensioni legate all’ordine pubblico. Parallelamente prosegue il presidio di autotrasportatori e agricoltori nella zona industriale di Rende dove la mobilitazione va avanti ormai avanti da giorni.
Due fronti differenti ma che, nelle intenzioni dei promotori, si inseriscono dentro una stessa fase di protesta sociale che sta interessando diversi territori della Calabria e del Mezzogiorno. «La Calabria sta alzando la testa, un’onda di proteste sta attraversando tutta la regione. Settori sociali diversi, uniti in un’unica lotta», si legge nel messaggio diffuso in queste ore. Nel mirino dei manifestanti ci sono il caro vita, i costi che gravano sulle attività produttive e le difficoltà economiche che interessano famiglie, lavoratori e imprese.
I promotori si proiettano all’appuntamento del 30 ottobre,, ritenuto come prossimo momento di mobilitazione generale. «Verso lo sciopero generale del 30 ottobre, non arretriamo di un millimetro», è il messaggio che accompagna le iniziative di queste ore.
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