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Femminicidio evitato, una donna colpita a martellate dall’ex compagno, viene salvata dall’ospedale San Carlo di Potenza. Violenza di genere nell’Avellinese, la svolta clinica arriva dalla Basilicata
L’ennesima piaga della violenza di genere torna a scuotere l’Italia, ma trova nella pronta reazione dei professionisti della sanità lucana l’intervento decisivo che ha evitato la tragedia.
Mariem, tunisina di 28 anni, a giugno era arrivata a Calitri in provincia di Avellino, dopo aver lasciato Casal di Principe, e da luglio lavorava in un bar del posto. Sabato, secondo la ricostruzione degli investigatori, l’ex compagno è entrato nella sua abitazione e l’ha colpita con un martello, provocandole lesioni gravissime alla testa. Le urla hanno richiamato l’attenzione dei vicini, che hanno dato l’allarme.
SANITARI LUCANI SALVANO DONNA ED EVITANO FEMMINICIDIO
I sanitari del 118, valutata l’estrema gravità delle lesioni e il rischio imminente di collasso cardiocircolatorio, ne hanno disposto l’immediato trasferimento d’urgenza presso il presidio ospedaliero lucano, in grado di garantire un intervento chirurgico ad alta specializzazione in tempi rapidissimi per stabilizzare i parametri vitali compromessi. Attualmente la giovane Mariem risulta ancora ricoverata in prognosi riservata presso l’ospedale di Potenza.
Dal Comune irpino sono giunte parole di vicinanza e le prime rassicurazioni sulle sue condizioni. Il sindaco Attilio Galgano, spiegando di essere in contatto con i sanitari, ha detto: «La notizia più importante e attesa è che Mariem non sia più in pericolo di vita». Poi il messaggio rivolto alla ragazza: «Noi la aspettiamo presto».
INTERCETTATO AGGRESSORE
L’aggressore, 28 anni e connazionale della vittima, è stato intercettato a Lioni, a circa venti chilometri da Calitri, e sottoposto a fermo dai carabinieri. La sua posizione è al vaglio dell’autorità giudiziaria con la Procura di Avellino al coordinamento delle indagini. Sul caso pesa la violenza di un gesto che avrebbe potuto trasformarsi nell’ennesimo femminicidio, ma, questa volta, nella storia entra anche un pezzo di Basilicata che spesso viene trascurato: quello di un sistema sanitario chiamato a rispondere alle emergenze provenienti anche dalle aree confinanti: il trasferimento di Mariem a Potenza non è un episodio isolato.
Il San Carlo è il Dea di secondo livello della regione e rappresenta il nodo di maggiore complessità della rete dell’emergenza-urgenza lucana. Nel 2025, secondo i dati Agenas richiamati dalla Regione, l’ospedale è risultato il più virtuoso in Italia per i tempi di permanenza in Pronto soccorso. Un dato fondamentale mentre la sanità lucana è attraversata da polemiche, dalle liste d’attesa ai costi pubblici, fino alla nuova compartecipazione sulla farmaceutica.
IL VALORE DEL SISTEMA SANITARIO LUCANO
Questo tragico fatto di cronaca riporta con forza al centro dell’attenzione il valore inestimabile del sistema sanitario della Basilicata. Le strutture ospedaliere regionali, troppo spesso ingiustamente penalizzate da narrazioni sommarie, dimostrano nei fatti un’efficienza e una reattività di altissimo profilo. La gestione dell’emergenza ha evidenziato non soltanto l’eccellenza delle dotazioni tecnologiche presenti nei reparti d’avanguardia, ma soprattutto la qualificata professionalità del corpo medico e degli operatori sanitari. Medici, anestesisti e personale d’infermeria lavorano quotidianamente in sinergia, garantendo un presidio di sicurezza fondamentale che va ben oltre i confini regionali. La capacità di accogliere, diagnosticare e operare in condizioni di estrema criticità rende gli ospedali lucani un punto di riferimento attrattivo e sicuro per l’intero Mezzogiorno.
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