La consigliera Laura Pugliese
2 minuti per la letturaAmmonimento del questore di Vibo nei confronti di una persona che avrebbe stalkerizzato la consigliera comunale di Vibo Laura Pugliese. Si cercano collegamenti con l’auto incendiata della vittima e il pestaggio del marito.
VIBO VALENTIA – L’attenzione della Questura di Vibo è rivolta all’incolumità della consigliera comunale Laura Pugliese, vittima la notte del 30 luglio 2026 dell’incendio dell’auto, parcheggiata presso la casa a mare di Bivona. Pur non essendoci ancora collegamenti con quell’episodio, gli agenti della mobile hanno notificato ad una persona un provvedimento a firma del questore Rodolfo Ruperti nei confronti di una persona che avrebbe posto in essere condotte di stalking ai danni dell’ex capogruppo del Pd in consiglio comunale, recentemente transitata presso “Italia Viva-Casa Riformista”. Provvedimento adottato a seguito dell’istanza presentata dall’interessata, di professione avvocato del Foro di Vibo Valentia, e dalla successiva attività istruttoria svolta della Divisione Anticrimine della Questura, che ha consentito di accertare diverse condotte moleste poste in essere dall’uomo, caratterizzate dall’invio insistente di numerosi messaggi, appostamenti presso l’abitazione della donna e pedinamenti durante i quotidiani spostamenti.
LA CONSIGLIERA PUGLIESE VITTIMA DI STALKING: IL PROVVEDIMENTO DI AMMONIMENTO DEL QUESTORE DI VIBO E LE CONSEGUENZE LEGALI
Tale atteggiamento aveva ingenerato nella persona offesa un perdurante stato di ansia e paura, tanto da indurla a dover modificare le proprie abitudini di vita. Alla luce della vicenda, il Questore di Vibo Valentia ha emesso un provvedimento di ammonimento intimando all’uomo di interrompere ogni tipo di contatto e condotta lesiva che costituisce un efficace deterrente volto a contrastare il fenomeno dello stalking prima che degeneri e si concretizzi in azioni aggressive, sia di tipo fisico che di tipo psicologico. Si rammenta che qualora un soggetto già ammonito continui a molestare la parte lesa, la condotta diventa perseguibile dall’Ufficio di Polizia, senza che occorra una specifica querela della vittima.
Al momento, come detto, non vi sarebbero collegamenti tra la condotta dell’uomo e l’incendio della vettura della Pugliese ma il compito degli investigatori è, appunto, accertare l’esistenza o meno di un filo rosso che lega i due episodi. Nei mesi scorsi, anche il marito della consigliera comunale era stato selvaggiamente pestato all’interno del suo negozio, sito in via Protettì, nel centro di Vibo Valentia, e a questo punto gli investigatori non escludono che anche questo episodio possa avere qualche collegamento con gli altri. La Polizia di Stato ricorda che le segnalazioni possono essere inviate anche tramite l’app ufficiale della Polizia di Stato YouPol, scaricabile gratuitamente sui devices Apple o Android.
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