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POTENZA – Qualche tempo fa aveva chiesto conto dei fondi Pisus. Una volta rimodulato il finanziamento destinato a interventi cittadini, a che punto sono i cantieri? In fondo, aveva fatto notare Giuseppe Molinari nell’interrogazione, già parte dei fondi europei erano stati tagliati per il ritardo nelle procedure, poi sostituiti dal Fondo di coesione. «Ho chiesto – spiega Molinari – chiarimenti circa un comunicato stampa diffuso dalla Regione Basilicata con cui si annunciava l’attribuzione al Comune di  Potenza di circa 26  milioni di euro per finanziare 19 interventi di cui quattro immediatamente  cantierabili per un importo di 3.574.200 euro» . Cifra legata all’attuazione del  piano di infomobilità, alla realizzazione di fermate e percorsi senza barriere,  alla creazione dello sportello unico dei servizi sociali, all’adeguamento della  Galleria Civica e della Cappella dei Celestini.

«Ho così chiesto un aggiornamento sugli altri 15 progetti (per un importo complessivo di 22.425.800  euro) e sulla tempistica necessaria per rendere effettivamente disponibile la  cifra messa a disposizione dalla Regione Basilicata». Il risultato? «Il sindaco Santarsiero ha spiegato  che i progetti saranno realizzati attraverso due canali di finanziamento quelli  del Po Fesr e del Fondo di sviluppo e coesione (rimodulazione resasi necessaria  in seguito al mancato rispetto del precedente cronoprogramma). In tutto 46  milioni di euro, ha detto il sindaco, sono immediatamente disponibili visto che  sono state definite le intese e firmati gli atti e gli accordi sia con il  Ministero sia con la Regione Basilicata».

Uno dei punti più controversi del piano di sviluppo riguarda i dieci milioni di euro destinati al sostegno delle attività  produttive. «A riguardo il sindaco ha comunicato che il finanziamento è già in  una fase di utilizzo ma al momento, dopo tre anni circa, nulla di concreto per  le imprese di Potenza che avevano partecipato ai bandi a sostegno delle  attività produttive e questo a causa dei ritardi della Regione Basilicata la  quale si è presa la responsabilità, per non fare un nuovo bando, di velocizzare  lo scorrimento delle graduatorie».

Per quanto riguarda, invece, i 26 milioni di  euro del Fondo di sviluppo e coesione i 19 interventi previsti con un  cronoprogramma dovranno essere conclusi entro 48 mesi.

Continuando il resoconto «il sindaco ha evidenziato che i  fondi sono immediatamente disponibili spiegando come per la Cappella dei  Celestini e lo sportello unico dei servizi sociali siano state espletate le  gare mentre sono in fase avanzata quelle per “A piedi in città” e “Infombilità”  ma sono evidenti – sottolinea Molinari – i ritardi rispetto alla programmazione  dei Pisus 2009-2011».

Perché ad andare oltre la spiegazione tecnica, il punto arriva. «Nessun cantiere è stato ancora aperto – dice Molinari – e sono noti i ritardi legati anche al progetto di bypassare i tre passaggi a  livello nella città di Potenza. Si attende un lieto fine per il secondo bando  delle Fal. Sarebbe, inoltre, necessario illustrare o nella commissione  consiliare competente o in consiglio comunale il cronoprogramma degli  interventi così che si possa verificare anche la validità di tutti in quanto  sono passati tre anni dalla loro progettazione. Per lo scorrimento delle  domande bisognerebbe, invece, insistere con la Regione Basilicata affinchè  proceda velocemente ad assegnare le risorse agli imprenditori che ne hanno  fatto richiesta».

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