X
<
>

1 minuto per la lettura

CATANZARO – Candidati senza titoli, dirigenti senza requisiti, procedure concorsuali poco chiare. Le indagini sulla gestione Arpacal vanno avanti e sulla scrivania del sostituto procuratore, Carlo Villani, prende corpo un nuovo filone investigativo che accende i riflettori su ulteriori bandi del 2008. Con tanto di nomi di esponenti dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente in Calabria che avrebbero contribuito all’allegra gestione delle pratiche “incriminate”. Gli ispettori della sezione di Polizia giudiziaria del Nisa (Nucleo investigativo sanità e ambiente) delegati alle indagini hanno, infatti, tirato le somme e messo nero su bianco tutte le criticità rilevate a carico di ben 11 persone, la cui posizione dovrà adesso essere valutata fino in fondo dal magistrato. Sotto accusa sono finiti due candidati che, seppur in possesso di un titolo di laurea diverso da quello previsto tra i requisiti richiesti dal bando, sarebbero stati ugualmente ammessi grazie alla presunta compiacenza della responsabile del procedimento che avrebbe certificato il falso. 

LEGGI SULL’EDIZIONE CARTACEA DE IL QUOTIDIANO DELLA CALABRIA IL SERVIZIO A FIRMA DI STEFANIA PAPALEO CON TUTTI I DETTAGLI DELL’INCHIESTA ULL’ARPACAL OPPURE ACQUISTA SULLO STORE DEL SITO DE IL QUOTIDIANO DELLA CALABRIA L’EDIZIONE DIGITALE COMPLETA DEL GIORNALE

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA

SFOGLIA