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I dati del Ministero del Turismo premiano la Basilicata, indice di gradimento vicino al 90%, prezzi accessibili e crescita delle prenotazioni. Bardi: «Strategia vincente»


«I dati sul turismo del maggio 2026 confermano la crescita straordinaria dell’Italia a livello europeo e incoronano la Basilicata come una delle mete più amate e apprezzate in assoluto per la qualità della sua offerta» A sottolinearlo è il presidente della Regione, Vito Bardi, commentando i dati del Ministero del Turismo che, in generale, parlando di un’Italia particolarmente gettonata dal turismo internazionale nel 2026, tra primi accenni di vacanza e prenotazioni da qui ai prossimi mesi. Anzi, per la verità, è proprio il mercato del web a premiare il territorio lucano, sia in termini di posti riservati che di gradimento finale, chiamato nel gergo “sentiment index”.

BASILICATA, TURISMO IN CRESCITA

«Questo quasi 90 su 100 nella reputazione online – ha detto ancora Bardi – ci dice che chi viene in Basilicata trova un territorio meraviglioso, ricevendo accoglienza, servizi e ospitalità di altissimo livello. È la conferma che la strategia di promozione e posizionamento del brand Basilicata sta funzionando alla perfezione. Per questo – ha concluso il governatore – ringrazio l’Apt che ha saputo intercettare i nuovi trend del turismo internazionale, ottimizzare la visibilità online delle nostre 15mila strutture e coordinare un lavoro di squadra che oggi porta la Basilicata a competere a testa alta. Continueremo su questa strada, convinti che il turismo sia uno dei motori economici ed identitari più potenti della nostra regione».

I DATI DEL MINISTERO

In effetti, l’andamento del mercato turistico sembra premiare il territorio nazionale e, nel fondamentale parametro del gradimento, in particolare quello lucano. Secondo quanto appurato dall’indagine ministeriale, infatti, la Basilicata gode, nel 2026, di una buona e consolidata capacità ricettiva ma anche con un indice di attrattività più marcato rispetto agli anni scorsi. Il territorio censisce in tutto 15.278 strutture, con un tasso di saturazione (ottenuto dalle prenotazioni online) pari al 49,56%. Ad attrarre, oltre alle mete e alle bellezze paesaggistiche, anche i prezzi, considerati tra i più accessibili a fronte del valore dell’offerta, con un costo medio pari a 107 euro.

TRA CAPACITÀ RECETTIVA E ATTRATTIVITÀ

Fattori che, sommati insieme, parlano di un indice di gradimento che, nei punteggi online, ha sfiorato il 90% (89,81 su 100), tra i più alti in assoluto a livello nazionale ma addirittura europeo, superiore anche alla già ottima media italiana (87,5). Numeri che si allineano a quelli della vicina Puglia, che pure conta un maggior numero di strutture ricettive (57.553), con un tasso di saturazione di poco superiore (51,13%) a fronte di un prezzo medio del tutto simile (108 euro) e di un indice di soddisfazione appena inferiore (87,83 su 100). Un trend che conferma, quindi, il buon piazzamento delle due regioni nel panorama turistico italiano, pur nelle differenze territoriale e demografiche che le contraddistinguono.

TURISMO E BASILICATA, IL DATO DA CONFERMARE A SETTEMBRE

Da capire, semmai, se la buona partenza sarà confermata anche da qui a settembre. Anche se, a ben vedere, i dati sembrano pronosticare risultati positivi già da ora. Va tuttavia ricordato che la tendenza alle vacanze “immediate” è in aumento: addirittura il 22,3% degli italiani, infatti, ha deciso di concedersi il proprio periodo di ferie già al termine delle scuole, in buona parte proprio per ottimizzare i costi delle proprie vacanze che, a giugno, risultano più accessibili. Secondo Tecnè, nell’ambito di un’indagine realizzata per Federalberghi, ben 16 milioni di italiani partiranno (o sono già partiti) in concomitanza con la fine delle lezioni.

LE VACANZE “IMMEDIATE”

Tra loro, quasi 5 milioni di minori. «È indubbio – ha spiegato il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca – che siamo di fronte ad un movimento turistico dalla forte impronta familiare. La determinazione con cui i nuclei familiari e comunque i viaggiatori hanno programmato la propria vacanza è evidente anche dal fatto che le prenotazioni, secondo il nostro studio, sono state effettuate con almeno un mese di anticipo. Segno che oggi chi viaggia non vuole sorprese, pianifica in tempo utile, predilige tendenzialmente luoghi facilmente raggiungibili e ritiene essenziale evitare gli imprevisti. Una tendenza che, a mio avviso, rivela il forte desiderio di consegnare al viaggio il massimo della godibilità».

Effettivamente, le mete predilette sono proprio quelle italiane (90,7%) e il mezzo più scelto l’auto di proprietà (73,9%). Segno, secondo gli analisti, di una tendenza al risparmio delle famiglie con reddito medio, intenzionate a godersi nell’immediato un periodo di riposo senza andare incontro a costi proibitivi.

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