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Matera, Buccico spiega le scelte del futuro bando che partirà dal 2028: «Porta a porta evoluto e isole ecologiche». Conferme e novità nei nuovi indirizzi.
E’ stata discussa ieri, 12 ottobre 2026, per la prima volta in commissione consiliare la delibera di indirizzo del nuovo bando dei rifiuti della città di Matera che andrà in consiglio comunale nel corso delle prossime settimane. «L’obiettivo è avviare subito la procedura per poter definire entro novembre alla scadenza dell’attuale bando la proroga tecnica di gestione in attesa dell’espletamento della gara europea che contiamo di concludere entro la fine del 2027». L’assessore comunale all’Igiene di Urbana di Matera Rocco Buccico ha spiegato ieri al “Quotidiano” e in commissione consiliare gli elementi fondamentali che hanno portato a definire l’architrave delle scelte sui nuovi indirizzi.
La scelta va nella direzione della continuità con la conferma del porta a porta, con l’evoluzione della presenza di una serie di isole ecologiche, una maggiore facilità nel conferimento. Chiari gli obiettivi dell’aumento ulteriore della differenziata, della possibilità di migliorare la qualità della stessa e dunque della parte utilizzabile: «perchè così adesso riusciamo a recuperare circa 300mila euro con alcune frazioni di differenziata ma migliorando la qualità si può arrivare oltre il milione di euro» spiega ancora Buccico. Contestualmente evidentemente si dovrà ridurre l’indifferenziato che è la parte che finisce in discarica e che aumenta di molto i costi del servizio.
BUCCICO, L’ASSESSORE DI MATERA SULLA DURATA E COSTI DEL NUOVO BANDO DA 87 MILIONI DI EURO
La durata del bando sarà di 7 anni e il costo previsto di almeno 87 milioni di euro complessivi. «Abbiamo cercato innanzitutto di contenere i costi, quindi di non prevedere un aumento dei costi del servizio ma mantenere quelli attuali. Questo è stato il primo obiettivo degli uffici nella redazione, anche degli indirizzi condivisi con l’amministrazione. Si tratta di una gara importante, una gara da 87 milioni di euro. L’avvio del servizio previsto potrebbe essere entro l’anno, entro il 2027 e dobbiamo necessariamente andare in gara entro la scadenza contrattuale dell’attuale servizio che è novembre 2026».
«Entro novembre dobbiamo avviare la procedura di gara per poter utilizzare, così come è previsto dal codice degli appalti, la proroga tecnica». «Il fatto di essere arrivati, anche se un po’ lunghi, con la presentazione di una proposta di delibera già è un inizio della procedura che poi porta alla gara. Approvarli in consiglio sarebbe la soluzione ottimale per poter utilizzare la proroga tecnica. Siamo arrivati anche lunghi perché da quando ho preso e assunto il ruolo di assessore abbiamo dovuto costruire tutto da zero perché nulla era stato previsto o predisposto con la precedente amministrazione né durante il periodo del commissariamento».
A base d’asta si prevede in sede di proposta una gara di 7 anni da 87 milioni totali circa 12,5 all’anno. C’è il rischio che questa cifra possa ulteriormente aumentare come è già successo con il servizio in atto attualmente?
«Ci sono dei costi variabili che al momento non sono prevedibili. Penso ad esempio al carburante e se oscilleranno potranno essere adeguati strada facendo. Questo in sede di gara non si può prevedere ma occorrerà adeguare il Pef di anno in anno ai costi reali. Ma si tratterebbe comunque di variazioni minime»
BUCCICO E LA CONFERMA DEL PORTA A PORTA ED EVOLUZIONE DEL SISTEMA A MATERA
Qual è il sistema verso cui vi siete orientati?
«Il porta a porta negli anni ha dimostrato che è un sistema virtuoso perché riusciamo a mantenere delle percentuali alte di raccolta. Noi siamo una delle eccellenze nel sud Italia per percentuali di raccolta. Anche nel 2025 è stato confermato il 71% di raccolta differenziale. Investiremo molto anche nella comunicazione su un nuovo bando perché se le frazioni valorizzabili che sono carta, plastica e vetro restituiscono alla città attualmente poco più di 300 mila Euro all’anno perché queste frazioni presentano tutte impurità. Se i imparassimo tutti a migliorare la raccolta e quindi a restituire, a portare negli impianti materiale puro noi potremmo arrivare a guadagnare anche un 1,2-1,3 milioni di euro che si tradurrebbe in un risparmio del costo del servizio e quindi un risparmio per i cittadini».
«Quindi puntiamo sulla qualità del conferimento. Poi sulla riduzione dell’indifferenziato. Ad esempio le utenze domestiche ma anche quelle non domestiche, in particolar modo delle attività che si occupano di ristorazione, producono molto indifferenziato che in realtà dovrebbe essere minimo. Un’utenza domestica dovrebbe produrre alla settimana un sacchetto piccolissimo di indifferenziato invece siamo oramai abituati a trovare i bustoni. L’obiettivo è quello di migliorare la qualità del rifiuto valorizzabile quindi carta, plastica e vetro e ridurre i quantitativi del secco residuo quindi dell’indifferenziato perché riducendo quei volumi si riducono anche i costi con benefici conseguenti».
Perchè ripartire dal porta a porta?
«Perché è un sistema virtuoso e tutti quanti lo utilizzano questo sistema di raccolta. Qualche comune è passato direttamente ai contenitori intelligenti quindi alla raccolta ingegnerizzata però abbiamo analizzato e visto che nel centro-sud chi è passato a un sistema di raccolta ingegnerizzato ha sostanzialmente fallito perché poi questi stradali intelligenti sono diventati il ricettacolo di piccole discariche abusive.Noi ripartiamo da un porta a porta ma diventa un porta a porta evoluto perché tra i due CCR di Matera Sud che è attualmente in funzione e Matera Nord che finalmente dovrebbe andare in funzione a breve mancano soltanto gli allacci delle utenze. Vorremmo istituire una serie di isole ecologiche cosiddette di prossimità in maniera tale che il cittadino che si vuole liberare prima del rifiuto rispetto al calendario ordinario di raccolta può andare liberamente presso l’isola ecologica con il badge, aprire il contenitore, inserire il sacchetto e andar via».
ASSESSORE DI MATERA, BUCCICO SU ISOLE ECOLOGICHE, TRACCIABILITÀ DEL RIFIUTO E NUOVE BUSTE
Quante sarebbero queste isole ecologiche?
«Da bando ne abbiamo previste tre che cercheremo di raddoppiare perché abbiamo partecipato anche a un bando regionale verosimilmente dovremmo riuscire ad avere questo finanziamento e quindi dovremmo riuscire perlomeno a raddoppiare se non a fare qualcosa in più grazie a questo finanziamento regionale. Queste isole ecologiche saranno un’alternativa al CCR e si potrà accedere con il badge che riguarderà specificatamente questi servizi».
«In più stiamo prevedendo un tesserino per ogni utenza Tari da utilizzare nelle isole ecologiche ma anche per consentire la tracciabilità puntuale del rifiuto e quindi potremo fare anche delle valutazioni sulle campagne di comunicazione, ad esempio saremo in grado di tracciare la qualità del rifiuto nel quartiere Piccianello, piuttosto che Lanera, piuttosto che Serra Venerdì e magari potremo andare a fare una comunicazione puntuale anche lì dove sono meno virtuosi. E abbiamo previsto anche di premiare il quartiere più virtuoso».
«Abbiamo intenzione di fornire tutti i sacchetti alle utenze domestiche e non domestiche quindi anche questo si traduce in un piccolo vantaggio economico perché anche la busta per la plastica, la busta per l’indifferenziato verrà fornita direttamente dal Comune. Le buste avranno un codice di riferimento e stiamo valutando la possibilità di ridurre i mastelli e di portarli da 5 a 3 perché ad esempio la plastica e l’indifferenziato potrebbero andare direttamente in strada con il sacchetto taggato quindi non ci sarà più bisogno di avere il mastello della plastica e quindi dare anche un piccolo comfort a chi non ha grandi spazi».
Le buste che andrete a fornire sono adeguate?
«Anche io quando ho assunto l’incarico avevo notato che le buste che venivano distribuite erano di qualità pessima perché si rompevano tutte. L’anno scorso abbiamo distribuito un altro tipo di sacchetto che invece si sta rivelando un sacchetto più resistente e adeguato per conservare l’organico quei due o tre giorni di tempo per rispettare il calendario di raccolta. Abbiamo individuato anche dei sacchi per le utenze non domestiche e nei prossimi giorni sicuramente incontreremo le associazioni di categoria e mostreremo anche il campione del nuovo sacchetto che è molto resistente e quindi adatto anche alle utenze non domestiche».
ASSESSORE DI MATERA, BUCCICO SU ORGANIZZAZIONE NEI BORGHI, CENTRO STORICO ED AMBIENTE
Nei borghi come funzionerà il servizio?
«Borgo Lamartella e Borgo Venusio avranno la loro isola ecologica di prossimità che potrà essere vista anche in chiave sperimentale perché se poi il cittadino apprezza e la utilizza con consapevolezza, un domani si può pensare di eliminare il porta a porta nei borghi. Poi questi contenitori delle isole ecologiche sono contenitori intelligenti quando sono pieni mandano un alert alla ditta e quindi la ditta sa esattamente quando andare a svuotarli e non va in maniera ciclica a controllare. E’ tutto informatizzato e digitalizzato così come anche a Timmari dove ci sono 43 utenze».
Sui condomini come vi state comportando?
«Per alcune tipologie di condomini stiamo facendo una ricognizione diciamo per i cosiddetti supercondomini si sta prevedendo la possibilità di fare un’isola ecologica ad hoc cioè un uso esclusivo di quel supercondominio dove c’è lo spazio per una simile iniziativa. Una possibilità per esempio può essere piazza degli Olmi. Poi stiamo provvedendo anche a schermare i mastelli in modo da proteggerli dall’esterno».
Sui Sassi c’è qualcosa di specifico per il centro storico?
«Per il centro storico e naturalmente anche per rispettare la normativa europea sarà prevista almeno il 50% della flotta elettrica o comunque ibrida. Adesso dobbiamo vedere se anche l’ibrido rientra nei parametri dei CAM questo perché per inquinare meno il centro storico e per evitare emissioni dannose, nocive durante i servizi ordinari di raccolta e per mitigare anche questo fenomeno e l’inquinamento acustico di chi si lamenta delle attività di spazzamento e di lavaggio del mattino e soffiatorie si sta prevedendo di fare tutta una dotazione di mezzi elettrici in maniera tale da andare a risolvere anche quella piccola criticità».
BUCCICO ASSESSORE DI MATERA: TARIFFA PUNTUALE, SERVIZI ORDINARI ED IMPIANTO DI LA MARTELLA
Una serie di servizi aggiunti negli ultimi anni saranno previsti in modo sistematico?
«Sì, di fatto tutti i servizi finora straordinari diventano ordinari perché il bando che si va a chiudere a novembre era stato ideato nel 2017 quando non si aveva idea della dimensione che dovesse assumere Matera e dei flussi turistici e quindi naturalmente tutta una serie di servizi sono diventati straordinari per garantire il decoro urbano. Adesso con l’esperienza di questi anni tutti quei servizi che erano straordinari diventeranno ordinari. Anche i lavaggi che io ho avviato dall’anno scorso con una lavasciuga in tutto il centro storico così come lo spazzamento e lo svuotamento cestini.
Se adesso abbiamo la necessità di fare la doppia, tripla raccolta dei cestini nel periodo di alta stagione lo riusciamo a fare con dei servizi straordinari adesso con il nuovo bando sarà già previsto che in quei periodi di maggior afflusso turistico ci sia il raddoppio dello svuotamento dei cestini».
Cosa altro cambia con il prossimo bando?
«Andremo nella direzione della tariffa puntuale nel senso che chi meno inquina meno paga. Sarà valutata solo sulla frazione del secco residuo quindi dell’indifferenziato perché quello rappresenta il maggior costo ed è lì che lo puoi applicare quindi chi farà 52 conferimenti all’anno pagherà come sempre ha pagato chi ne farà di più pagherà qualcosina in più, chi ne farà meno perché avrà imparato a fare la raccolta indifferenziata pagherà qualcosina in meno stiamo vedendo anche di prevedere delle premialità per tutti quei cittadini che vanno a conferire le frazioni valorizzabili presso i CCR perché presso i CCR c’è l’operatore che verifica e sui quantitativi puri consegnati vi potrà essere una premialità».
«Col nuovo bando poi andiamo a risolvere un altro aspetto perché diciamo da subito che l’erba deve essere sfalciata dalla intersezione stradale al muro che ricomprende tutto il marciapiede in maniera tale che chi partecipa è già pronto a dare quel servizio e si può munire di manodopera o anche solo di un macchinario adeguato».
BUCCICO, L’ASSESSORE DI MATERA: NVESTIMENTI E MANUTENZIONE DEL VERDE URBANO
Qual è l’attività del settore Igiene in questi ultimi 18 mesi?
«In questo anno e mezzo ho utilizzato oltre 8 milioni di euro in gare, affidamenti, servizi. Altri 3 milioni di euro sono andati in giunta l’altro giorno per altri interventi tra cui la riqualificazione del parco Macamarda e del parco 4 novembre e delle aree verdi intorno all’area del parco del campo.
Poi abbiamo un ballo perché abbiamo partecipato anche ad un bando europeo e abbiamo candidato un progetto e mi hanno appena riferito che abbiamo superato la prima fase e che a novembre dovremmo sapere se otteniamo questo altro importante finanziamento. Purtroppo le risorse disponibili sono basse: abbiamo 88 centesimi al metro quadro all’anno per la manutenzione del verde urbano a Matera con quasi 120 ettari di aeree verdi e in queste condizioni miracoli non se ne possono fare».
C’è poi la questione dell’impianto di La Martella cosa state facendo?
«La gestione di quella struttura e il cosiddetto post mortem avrebbero costi altissimi per l’Amministrazione. Noi abbiamo chiesto alla Regione per la chiusura del percorso fatto fino ad ora un finanziamento di 6 milioni che dovrebbe consentire anche il cosiddetto capping della quinta vasca. Poi valuteremo se ci sono proposte di utilizzo e gestione che vadano nella direzione su cui il Consiglio comunale si è già espresso e su cui indietro non si torna cioè di chiudere quella struttura».
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