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Il viadotto Tiera dopo il cedimento

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C’è una data precisa per la demolizione controllata con esplosivo del viadotto Tiera a Potenza. Dopo il cedimento ad agosto 2025, l’operazione che avverrà a luglio sarà necessaria al ripristino del traffico ferroviario entro settembre


POTENZA – Il prossimo 26 luglio sarà eseguita a Potenza la demolizione controllata con esplosivo della campata del Viadotto Tiera, il cui cedimento improvviso – avvenuto il 10 agosto 2025 – determinò l’interdizione dell’area interessata, la sospensione della circolazione ferroviaria della tratta Foggia-Potenza e la modifica attraverso la rete stradale comunale dei collegamenti di una serie di contrade con il capoluogo lucano. Lo si è appreso a margine del tavolo tecnico di coordinamento istituzionale, convocato dal prefetto di Potenza, Michele Campanaro, per una prima organizzazione delle misure di sicurezza da applicare per procedere alle attività di demolizione.

La soluzione fu indicata come la più idonea – ad aprile scorso – dalla Provincia di Potenza, ente proprietario del viadotto, e dalla Rete ferroviaria Italiana, gestore nazionale dell’infrastruttura ferroviaria.
Il progetto prevede l’innesco delle cariche che avrà una durata stimata di circa un secondo e richiederà l’istituzione di un’area di sgombero nel raggio di 130 metri.

Secondo il cronoprogramma illustrato da Rfi, il completamento delle operazioni consentirà il ripristino del traffico ferroviario verosimilmente agli inizi del prossimo mese di settembre.
«La piena condivisione rappresenta il presupposto essenziale per affrontare un’operazione complessa e altamente specialistica, e per restituire il servizio ferroviario al territorio con la massima tutela della sicurezza», ha commentato Campanaro.

IL PROGETTO ESECUTIVO

Nel corso della riunione, il responsabile di Rete ferroviaria italiana ha illustrato la roadmap del progetto esecutivo, che si articolerà in una fase preparatoria (rinforzo delle strutture non interessate dalla deflagrazione e posizionamento delle microcariche), nella successiva fase di abbattimento controllato e, infine, nelle attività di rimozione dei materiali, verifica delle condizioni dell’infrastruttura ferroviaria, collaudo e progressiva riattivazione del servizio.
Sotto il profilo acustico, il fenomeno è descritto come assimilabile, per intensità, a un evento temporalesco.

Particolare attenzione dedicata al canile situato nelle vicinanze dell’area interessata. Vicenda questa sollevata dal “Quotidiano” che ha rilanciato l’allarme dei gestori del vicino canile. Gestori preoccupati per i cani che rischierebbero la vita per il fragore dell’esplosione. Pertanto in Prefettura si è deciso di promuovere un ulteriore approfondimento tecnico tra Servizio veterinario dell’Asp e responsabili della struttura, finalizzato all’individuazione delle misure più idonee a tutelare gli oltre 700 cani presenti, tra cui l’installazione di barriere insonorizzanti, il temporaneo trasferimento degli animali nei box più distanti dall’area interessata dall’esplosione e, ove necessario, lo spostamento dei quelli più vulnerabili.

Sono state, inoltre, delineate le principali attività preparatorie, incluse le ordinanze comunali per lo sgombero temporaneo dagli immobili ricadenti nell’area interessata e per la regolamentazione della viabilità, l’ordinanza del Questore relativa ai servizi di ordine e sicurezza pubblica, l’attivazione del Centro operativo comunale con la predisposizione dei presidi sanitari a cura del sistema di emergenza territoriale 118, nonché le attività di informazione alla popolazione che accompagneranno l’esecuzione delle operazioni.

All’esito della riunione, accogliendo la proposta del Prefetto Campanaro, il tavolo ha individuato nella giornata di domenica 26 luglio prossimo la data per l’esecuzione dell’abbattimento controllato del viadotto, programmando nella prossima settimana un primo sopralluogo tecnico congiunto, coordinato dalla Questura di Potenza.
Un’operazione, quella del 26, complessa e altamente specialistica.

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