Il momento in cui il dirigente-allenatore del Senise si scaglia contro il giovane giocatore del Rotondella e l’arbitro che alza il cartellino rosso immediatamente quando il parapiglia che si è venuto a creare è ancora in corso
INDICE DEI CONTENUTI
- 1 DIRIGENTE ALLENATORE DEL SENISE PERDE LA TESTA SUL CAMPO E AGGREDISCE GIOCATORE ROTONDELLA
- 2 IL FILMATO SUI SOCIAL
- 3 LE DICHIARAZIONI DEL DIRIGENTE DEL SENISE, GIUSEPPE CASTELLUCCIO
- 4 COSA È AVVENUTO IN CAMPO NELLA VERSIONE DI CASTELLUCCIO
- 5 «CHIEDO SCUSA ALLA SOCIETÀ DEL ROTONDELLA»
- 6 GIOVANE AGGREDITO IN CAMPO, LA CONDANNA DEL PRESIDENTE DEL SENISE
- 7 L’AMAREZZA DEL ROTONDELLA
- 8 LA RICOSTRUZIONE DELL’EPISODIO NELLA VERSIONE DEL DIRETTORE SPORTIVO DEL ROTONDELLA
- 9 «NULLA DEVE GIUSTIFICARE CERTE REAZIONI»
Durante la sfida per il titolo regionale di calcio a 5 scoppia il caos: il dirigente e allenatore del Senise rincorre e prova a colpire un giovane giocatore del Rotondella. Carabinieri in campo e partita sospesa per tensioni. Castelluccio: «Mi scuso. Non dovevo reagire». Pitrelli: «Mai visto nulla di simile»
Un bruttissimo episodio sui campi lucani di calcio a 5. È avvenuto a Senise nel torneo under 19 e nella sfida che decideva la vittoria del titolo regionale tra Senise e Rotondella. Ad un certo punto della sfida sul 2-0 per il Rotondella il dirigente che svolge anche funzioni di tecnico del Senise Giuseppe Castelluccio mentre sta tornando verso la sua panchina torna indietro e si scaglia improvvisamente rincorrendo e provando a colpire un giovane calciatore del Rotondella Enzo Ripoli di 18 anni.
DIRIGENTE ALLENATORE DEL SENISE PERDE LA TESTA SUL CAMPO E AGGREDISCE GIOCATORE ROTONDELLA
Castelluccio è immediatamente espulso dall’arbitro. Sul posto sono chiamati anche i Carabinieri e si fatica a riportare la calma visto che l’episodio avviene di fronte ad un pubblico numeroso e a molte persone arrivate non solo da Senise ma anche da Rotondella.
IL FILMATO SUI SOCIAL
Il filmato della gara e di quanto accaduto è finito sui social nella pagina dell’Asd Rotondella che ha mandato in diretta la sfida e che ha poi condannato duramente l’episodio. La partita (per la cronaca) riprenderà con la vittoria del Senise per 4-3. Ma ora Senise e Rotondella in classifica sono alla pari e dunque per decidere la vincente del titolo regionale under 19 di calcio a 5 servirà uno spareggio in un clima, si spera, ben diverso e comunque tranquillo che riesca a superare l’episodio che certamente ha scosso e non poco.
LE DICHIARAZIONI DEL DIRIGENTE DEL SENISE, GIUSEPPE CASTELLUCCIO
Raggiunto telefonicamente dal “Quotidiano” il dirigente del Senise Giuseppe Castelluccio ha spiegato quasi in lacrime: «Mi scuso per un gesto che non doveva assolutamente avvenire e che dà di me un’immagine che non rispecchia il mio modo di essere assolutamente contro ogni forma di violenza. Sono molto amareggiato e mi assumo la mia responsabilità per un gesto che non andava fatto. Anche di fronte ad una qualche provocazione o qualche gesto che avviene ma noi non dobbiamo mai reagire a niente» spiega Castelluccio.
COSA È AVVENUTO IN CAMPO NELLA VERSIONE DI CASTELLUCCIO
Che poi racconta cosa è avvenuto: «Durante uno scontro di gioco che ha portato all’espulsione di uno dei miei giocatori sono intervenuto per separare due ragazzi che erano venuti faccia a faccia. Mentre tornavo verso la mia panchina vedo che un giocatore avversario mi fa un gesto mostrando gli attributi e a quel punto sono caduto in una provocazione e non avrei assolutamente dovuto farlo».
«CHIEDO SCUSA ALLA SOCIETÀ DEL ROTONDELLA»
Per questo chiedo scusa alla società del Rotondella perché non è stata una reazione adeguata. Io ho sempre rispettato i valori dello sport e sono davvero amareggiato che quest’impegno venga messo in discussione da quest’episodio. Mi auguro» conclude Castelluccio, «che si possa ritrovare in vista anche dello spareggio un clima sereno, che ci possa essere una stretta di mano oltre alle scuse che ribadisco. Per il resto sono pronto a prendere la decisione che arriverà dal giudice sportivo assumendomi le mie responsabilità».
GIOVANE AGGREDITO IN CAMPO, LA CONDANNA DEL PRESIDENTE DEL SENISE
Una ferma condanna di quanto avvenuto arriva anche dal presidente del Senise Giuseppe Cappuccio: «Noi condanniamo fermamente l’azione del nostro dirigente-allenatore e tutto quanto avvenuto. Ho provato a mettermi in contatto con il Rotondella per una stretta di mano che potesse in qualche modo sanare insieme alle nostre scuse e alla condanna di quanto avvenuto l’episodio» ha spiegato Cappuccio.
L’AMAREZZA DEL ROTONDELLA
Da Rotondella però l’amarezza per quanto accaduto e il rammarico per l’episodio e per il clima trovato non sono stati superati come ci spiega il direttore sportivo Giuseppe Pitrelli: «Non si può assistere in una partita di ragazzini a questi spettacoli. Siamo davvero molto rammaricati per quanto avvenuto e ho spiegato al presidente del Senise che chiedere scusa in questa casi non è nulla. Non mi è mai capitato in 35 anni di impegno a livello sportivo di assistere ad un episodio di questo tipo».
LA RICOSTRUZIONE DELL’EPISODIO NELLA VERSIONE DEL DIRETTORE SPORTIVO DEL ROTONDELLA
Poi Pitrelli ricostruisce l’episodio: «l’andamento della gara è stato normale fino ad un certo punto malgrado qualche bottiglia arrivata dagli spalti all’indirizzo del nostro portiere. Ad un certo punto un ragazzo del Senise abbandona il campo per un’espulsione e il dirigente-allenatore del Senise mentre lo accompagnava fuori si è scagliato aggredendo un nostro ragazzo Enzo Ripoli».
«NULLA DEVE GIUSTIFICARE CERTE REAZIONI»
«Provocazione? Si vede dalle immagini che c’è una distanza tra il nostro calciatore e l’allenatore. Non c’è nulla. Nulla tra l’altro che possa giustificare quel tipo di reazione. A quel punto è stato un parapiglia con ragazzi in lacrime. Ho chiamato i Carabinieri arrivati sul posto dopo 40 minuti, ho chiesto all’arbitro di refertare tutto e spiegato al ragazzo aggredito e a suo padre che possono decidere il da farsi e che avranno comunque tutto il nostro sostegno.
Adesso andremo a fare lo spareggio. Senza rispondere a provocazioni ma concentrati solo sul campo e lavorando per la partita». Sperando che parli solo il campo.
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