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Vincenzo Arcieri e Giovanni Notarianni

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Si tratta di Vincenzo Arcieri e Giovanni Notarianni, entrambi in carcere per altri reati

LAMEZIA TERME – Personale della Squadra Mobile ha notificato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere ad Vincenzo Arcieri, 58 anni, e Giovanni Notarianni, 47 anni, entrambi già detenuti per altra causa ed esponenti di spicco della cosca Giampà.

I due sono ritenuti responsabili dell’omicidio di Giovanni Gualtieri, elemento contiguo alla contrapposta consorteria Cerra-Torcasio-Gualtieri avvenuto a Lamezia Terme il 13 novembre 2004.

L’omicidio di Gualtieri, avvenuto all’interno di una sala giochi del centro di Lamezia Terme in cui erano presenti numerosi avventori, faceva parte della guerra di mafia in corso in quegli anni fra le opposte consorterie per il predominio sugli interessi criminali. L’episodio suscitò particolare allarme poiché, nel tardo pomeriggio, due killer travisati, dopo essersi introdotti all’interno del locale, esplosero diversi colpi di pistola cal. 9 all’indirizzo della vittima, seduta ad un tavolo da gioco, ed intimidirono i numerosi presenti sparando in aria prima di allontanarsi a bordo di una macchina rubata poi rinvenuta nelle strade del centro cittadino con all’interno una delle armi utilizzate.

Arcieri e Notarianni, nell’omicidio, hanno avuto ruoli diversi. Il primo, in qualità di esponente di vertice della consorteria, risulta essere, insieme ad altri notabili del clan, il mandante mentre Notarianni si è adoperato in fase esecutiva ed in particolare a lui è toccato il compito di recuperare i killer.

Per tale delitto, nel giugno 2017, all’esito del processo celebrato con rito abbreviato, i due indagati erano stati condannati unitamente ad altri correi; Arcieri era stato condannato alla pena di anni 30 di reclusione e Notarianni a 20.

Successivamente alla pronuncia della sentenza, la Procura della Repubblica ha avanzato la richiesta di applicazione della misura cautelare che il gip distrettuale ha accolto. La notifica del provvedimento cautelare è stata effettuata per Arcieri al carcere di Caltanissetta e per Notarianni all’istituto penitenziario di Melfi (PZ).

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