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Vigili del fuoco impegnati nelle ricerche

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FUSCALDO (COSENZA) – Il rombo incessante dei motori degli elicotteri Leonardo sul medio e basso Tirreno cosentino alla ricerca del velivolo disperso domenica. Si allarga dalla costa all’entroterra cosentino il raggio delle ricerche del Tecnam P2008 con a bordo gli avvocati Carlo Arnulfo, 64 anni, di Roma, e Angela Buccico, 55 anni, originaria di Matera.

Dopo una notte di perlustrazioni e un’intera giornata di verifiche dall’alto, in mare e a terra, del velivolo, al momento, alcuna traccia. Le operazioni, coordinate dalla Prefettura di Cosenza, interessano ormai un territorio che dalla fascia tirrenica arriva fino a Monte Cocuzzo e ai rilievi interni della provincia. Il Tecnam era decollato alle 9.30 dal campo di volo di Capo d’Orlando, nel Messinese, ed era atteso all’aviosuperficie di Sibari, nel territorio di Cassano all’Ionio, tra le 10,30 e le 11. Ma non è mai arrivato a destinazione.

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Il mancato arrivo e la successiva denuncia dei familiari hanno fatto scattare il piano di ricerca delle persone scomparse. Uno degli elementi sui quali si sono concentrate fin dall’inizio le verifiche è rappresentato dai segnali dei telefoni cellulari. I riscontri hanno indirizzato inizialmente le squadre verso il settore compreso tra Fiumefreddo Bruzio, Fuscaldo e Falconara Albanese. I vigili del fuoco hanno effettuato accertamenti con strumentazioni specifiche “per stabilire una zona di ricerca mediante cono di triangolazione delle celle telefoniche”. Da quel primo settore il dispositivo è stato progressivamente esteso. Nel pomeriggio le perlustrazioni aeree hanno raggiunto Monte Cocuzzo, l’entroterra di Longobardi e Fiumefreddo Bruzio e il vallone a ovest di San Fili e San Vincenzo La Costa. Restano sotto osservazione anche Fuscaldo, Guardia Piemontese e San Benedetto Ullano. Tra le zone già controllate figura inoltre località Salimati, nell’area di Fuscaldo. L’ampliamento del raggio non corrisponde, al momento, all’individuazione di un punto preciso nel quale possa trovarsi l’aereo. Serve invece a verificare valloni, pendii, canali naturali e aree montuose difficilmente accessibili.

Carlo Arnulfo 64 anni di Roma e Angela Buccico 55 anni di Matera

VELIVOLO DISPERSO: SCARTATA L’IPOTESI CHE SIA FINITO IN MARE

L’ipotesi che il Tecnam possa essere finito in mare viene considerata meno probabile sulla base degli elementi raccolti, ma le ricerche continuano comunque anche sul versante marino. Il dispositivo di soccorso è stato progressivamente rafforzato. Oltre a due elicotteri dell’aeronautica militare e dell’esercito, sono impegnati i vigili del fuoco del Comando provinciale di Cosenza, personale specializzato Sapr per l’utilizzo dei droni, tecnici del Soccorso alpino e speleologico Calabria e diversi mezzi aerei. Nella zona inviato anche l’elicottero Drago VF165 del Reparto volo dei vigili del fuoco di Salerno, che opera insieme agli altri velivoli impiegati nelle ricerche e in appoggio alle squadre sul terreno. Dalla Direzione regionale dei vigili del fuoco della Campania è arrivato inoltre un modulo aeromobile a pilotaggio remoto per le ricognizioni dall’alto. Il Comando di Catanzaro ha inviato unità Tas, specializzate nella topografia applicata al soccorso, per il supporto cartografico e la georeferenziazione delle zone controllate. Ulteriore personale proveniente dai Comandi di Catanzaro e Reggio Calabria destinato al rafforzamento delle squadre operative.

IL SOCCORSO ALPINO

“Le attività di ricerca proseguono senza sosta, sotto il coordinamento della Prefettura di Cosenza, con l’integrazione delle diverse componenti operative e specialistiche del Corpo nazionale dei vigili del fuoco”, hanno fatto sapere dal dispositivo di soccorso. Particolarmente complesso il lavoro svolto durante la notte. I tecnici del Soccorso alpino e speleologico Calabria hanno lavorato in una zona impervia e scoscesa del territorio di Fuscaldo.

Nonostante la scarsa visibilità e le difficoltà determinate dalla conformazione del terreno, gli operatori hanno raggiunto e ispezionato anche un canale naturale. L’intervento, riferisce il Soccorso alpino, “ha visto protagonisti in stretta sinergia gli altri enti dello Stato e i corpi stabilmente impegnati nel dispositivo di soccorso”. I due avevano trascorso il periodo di Ferragosto in Sicilia. Secondo quanto riferito dal presidente dell’aviosuperficie Sibari Fly, Mario Varca, quello di domenica mattina doveva essere il volo di rientro verso la Calabria. Poi l’interruzione dei contatti. Resta ancora da ricostruire cosa sia accaduto nell’ultima parte del viaggio.

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