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L’appello della Coldiretti regionale in vista del Capodanno a Catanzaro «Spumante calabrese sul palco Rai». Aceto: «sarebbe un segnale delle potenzialità del nostro agroalimentare».


Brindate con lo spumante calabrese sul palco del Capodanno Rai a Catanzaro. L’appello arriva dalla Coldiretti regionale. La Calabria per il vino conta, in totale, 19 Indicazioni Geografiche, tra 9 Doc (il 2,8% del totale italiano) e 10 Igt (l’8,5% del totale nazionale). Sono circa 370mila ettolitri di vino all’anno. Dal 2025 si è concluso l’iter di riconoscimento della prima storica Docg per il Cirò; un acceleratore della qualità e riconoscibilità del nostro vino. Certamente il futuro del comparto alle nostre latitudini, si gioca tutto, visto che comunque rispetto ai quantitativi in Italia è obiettivamente una nicchia, (un valore di poco più di 60milioni di euro oltre l’indotto), in un rapporto sinergico e identitario, con i territori.

LE BOLLICINE CALABRESI

Prevalentemente il metodo scelto è quello Martinotti/Charmat; il vino base viene fatto rifermentare in serbatoi chiusi a tenuta di pressione ma anche si sceglie il metodo Classico che prevede che la rifermentazione in bottiglia per molto tempo. Non ci sono dati ufficiali «ma possiamo dire – si legge in una nota di Coldiretti – che non siamo certamente una regione leader. La produzione di spumanti in Calabria è relativamente giovane, iniziata in modo più strutturato intorno agli anni duemila. Gli spumanti calabresi sono un segmento in rapida ascesa, con qualità crescente e riconoscimenti internazionali che unisce tradizione e innovazione.

Alcune cantine stanno investendo in questo settore, per ritagliarsi un proprio spazio nel panorama delle bollicine italiane esplorando in modo qualificato e con lucida visione le potenzialità dei vitigni autoctoni. E allora, quale occasione migliore del Capodanno per scoprire le bollicine calabresi e brindare al nuovo anno con un tocco di Mediterraneo? Le feste di fine d’anno poi, – aggiunge Coldiretti – fanno registrare il massimo di domanda dello spumante italiano ma registriamo che si consolida il consumo (sempre con moderazione) dei nostri spumanti sulle tavole dei calabresi, nei ristoranti e naturalmente negli agriturismi dove le previsioni per il capodanno confermano un 2025 con un bilancio positivo».

SPUMANTE CALABRESE: L’APPELLO PER IL CAPODANNO RAI E LE PROSPETTIVE 2026

E «confidiamo anche che nei vari capodanni nelle piazze e in particolare in quello Rai sul lungomare di Catanzaro il brindisi di fine anno sarà con le bollicine “made in Calabria” che possono presentarsi al grande pubblico e mettere il turbo». Per Franco Aceto, presidente di Coldiretti Calabria «lo spumante di Capodanno 2026 sia sempre di più calabrese.  Un ulteriore e significativo segnale delle grandi potenzialità che ha l’agroalimentare calabrese che da tempo traina l’economia della nostra regione sui mercati anche nazionali ed esteri».

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