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Visitatori davanti a un dipinto nel Museo Civico di Rende

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RENDE (COSENZA) – Dopo mesi di chiusura forzata a causa del coronavirus, da domani, martedì 12 maggio, riaprono al pubblico le attrazioni del polo museale di Rende: il Museo Civico (dal martedì al sabato, 9-13 15-19), il Museo Roberto Bilotti (dal martedì al sabato, 9-13 15-19) e il Museo del Presente (dal martedì al sabato, 9-13 16-20).

L’assessorato alla Cultura rendese fa sapere che gli ingressi saranno contingentati (necessaria la prenotazione telefonica per le visite di sabato), con obbligo di mascherina. All’ingresso nelle strutture comunali sarà misurata la temperatura corporea e si provvederà alla registrazione di tutti gli utenti.

Prenotando preventivamente sarà possibile visitare la pinacoteca di Palazzo Zagarese (Museo Civico) con opere di Mattia Preti, Dirk Hendricksz, Francesco Solimena, Cristoforo Santanna, Giuseppe Pascaletti ed artisti meridionali del XVII e XVIII secolo, oltre alla sezione Demo Antropologica dove sono esposti vestiti e oggetti che ripercorrono la vita, gli usi e i costumi della società calabrese nei secoli passati.

All’interno del castello Normanno (Museo Roberto Bilotti), sempre nel centro storico di Rende, saranno aperte le sezioni: Cento Opere e una grande Amicizia – artisti della Scuola Romana, Vettor Pisani, Marion Greenstone, Abiti d’Arte, il Disco, Anna Paparatti, Palma Bucarelli, Maurizio Savini, Pietro Ruffo.

In centro città al Museo del Presente è stata prorogata fino al 27 maggio la mostra “Luigi Montanarini, il linguaggio dell’Anima 1920-1980”.  Aperte al pubblico anche le sezioni I Futuristi Calabresi – Donazione Bilotti – Enzo Benedetto, Michele Berardelli, Umberto Boccioni, Antonio Marasco, Leonida Repaci, Angelo Savelli, Geppo Tedeschi, Armiro Yaria, Silvio Lo Celso, Stefania Lotti, Lina Passalacqua e la sezione Novecento Artisti in Collezione –  Giacomo Balla, Carlo Carrà, Giorgio De Chirico, Emilio Greco, Renato Guttuso, Carlo Levi, Mario Sironi, Lorenzo Viani.

«Rende riparte dalla cultura e dai luoghi che più la rappresentano. Quello dell’arte, degli eventi, della musica e del teatro è stato uno dei settori più colpiti dalla crisi ancora in atto. Riteniamo sia dovere delle istituzioni sostenere ogni iniziativa volta a valorizzare il nostro patrimonio identitario e culturale», ha affermato il sindaco Marcello Manna.

«C’è una grande voglia di tutti/e di ritornare a esperire l’arte in presenza – ha dichiarato l’assessora alla Cultura Marta Petrusewicz –. Nel lungo periodo di chiusura, abbiamo riorganizzato, curato e dato allestimenti nuovi al ricco patrimonio artistico della città. Siamo pronti ad accogliere i visitatori».

Roberto Sottile, critico d’arte e curatore, ha dichiarato «la programmazione per i mesi restanti del 2021 prevede: “Identità e Visioni” a cura di Fernando Miglietta; il Centenario di Vinicio Berti, una delle personalità artistiche più significative dell’Astrattismo classico (organizzata insieme a Roma, Firenze, Empoli e Mosca); la mostra di Mediterranean Ecological Ethical Design; e il progetto “Il Cosmo catturato” in collaborazione con l’Università della Calabria e numerosi altri appuntamenti».

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