Jovanotti con la sua bici ad Acri
2 minuti per la letturaACRI (COSENZA) – Jovanotti continua ad accompagnare il suo tour estivo in sella alla sua amata bici. Ogni concerto una tappa, con il suo gruppo. Oggi ha fatto tappa ad Acri, dove pernotterà prima di raggiungere Catanzaro per il suo concerto di sabato 22.
Che sarebbe giunto ad Acri era stato lo stesso artista romano a farlo sapere, attraverso i suoi canali social, già dalla mattinata, prima di ripartire da Trebisacce.
Jovanotti ha fatto tutto in maniera informale, nessuna comunicazione ufficiale al Comune, tantomeno alla Questura per monitorare i suoi spostamenti. Tutto in tono con il personaggio. Schivo e alla mano. Il tam tam tra gli acresi è partito non appena si è diffusa la notizia, ma nessuno sapeva dove sarebbe giunto e a che ora. Molti hanno tirato a indovinare e molti si sono trovati spiazzati.
Arrivando dalla Sibaritide l’idea più diffusa era quella secondo la quale sarebbe giunto ad Acri attraversando San Demetrio Corone, quindi le contrade di Sant’Angelo, Duglia, eccetera. Nulla di tutto questo. Chi ha scelto l’itinerario ha pensato alla soluzione più dura. Jovanotti e i suoi sono arrivati nel centro presilano attraversando la Crista, in montagna, con altitudini che arrivano fino a 1200 metri.
La carovana è giunta nel primo pomeriggio in città con il fiatone. Lo stesso Jovanotti ha parlato di “salita epica”. Ad attenderlo davanti all’hotel in cui aveva prenotato una stanza, nel più assoluto riserbo, in pieno centro cittadino, c’era una moltitudine di fan e curiosi. Nonostante la stanchezza, non si è sottratto all’abbraccio della gente, una battuta per tutti e foto di rito.
Acri avrebbe voluto tributargli un’accoglienza ancora più calda, ma non c’è stato il tempo e probabilmente non è ciò che Lorenzo Cherubini si aspetta da questo tour. C’è da procedere a tappe forzate e non sempre c’è la possibilità di programmare e fermarsi. Alcune cose vanno fatte di fretta e altre vanno cambiate, nonostante i piani.
Appena diffusa la notizia, il consigliere comunale Nicola Feraudo aveva proposto di convocare d’urgenza un consiglio comunale all’aperto e consegnare al popolare cantante una targa ricordo, per rendere ancora più solenne questa visita. Non è stato possibile. Toccata e fuga, verso una nuova meta.
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