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Nicola Morra questa mattina nei pressi del centro vaccinale di via degli Stadi

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COSENZA – Si è presentato nuovamente all’Asp di Cosenza, ma questa volta al centro vaccinale di via degli Stadi, dove c’è anche la sede Usca per i tamponi, il senatore Nicola Morra.

Il presidente della Commissione antimafia questa volta si sarebbe presentato – secondo quanto riferito da alcuni presenti – con una tuta nera e un cappuccio. Il senatore è stato al centro delle polemiche per la sua ultima visita alla centrale operativa dell’Asp (LEGGI) avvenuta nei giorni scorsi.

Morra ha lamentato il caos che c’era oggi in via degli Stadi, dove contemporaneamente avvenivano vaccinazioni e drive-in per i tamponi.

Morra ha anche telefonato al commissario dell’Asp Vincenzo La Regina per avvisarlo.

Secondo quanto si apprende, il commissario dell’Asp ha risposto a Morra che prendeva atto e avrebbe provveduto a capire cosa stava succedendo, una volta terminato l’incontro con il generale Francesco Paolo Figliuolo.

«Se escono certi articoli – ha commentato in seguito Morra – vuol dire che c’è qualcuno che mi teme e mi teme perché sto mettendo le mani in qualcosa che non deve esser disvelato: forse si tratta di chi ha mangiato sull’Asp di Cosenza che ha circa 1 miliardo di ero di buchi, per quello che si sa… E sempre che non ci siano altri debiti fuori bilancio, perché molto spesso si legge che alla ragioneria dell’ente arrivano richieste di pagamenti per debiti di cui non si conosceva l’esistenza».

Lo stesso Morra ha pubblicato un video sulla sua pagina Fb per spiegare quello che è successo nella giornata di oggi davanti il centro vaccinale di Cosenza «nella cui prossimità mi ero recato perché mi erano arrivate segnalazioni di caos, con assembramenti e mobilità in tilt».

«Siccome la mattina “frescheggia”, come si dice da queste parti, indossavo il cappuccio della mia felpa, unitamente alla mascherina come pare sia necessario indossare nei luoghi pubblici» mette in chiaro il senatore precisando che nonostante questo «non solo sono stato riconosciuti da alcuni automobilisti, ma anche da una troupe di Rete 4 che infatti mi ha intervistato. Detto questo, io faccio controlli ma quelli che li dovrebbero fare e non li fanno evidentemente hanno problemi» .

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