La seduta del Consiglio comunale di Rende
5 minuti per la letturaSeduta fiume del Consiglio comunale di Rende, approvati il Pef e le tariffe Tari per l’anno 2026. Nervi tesi tra maggioranza e minoranza
RENDE (COSENZA) – Seduta fiume del Consiglio comunale. Il civico consesso presieduto da Francesco Adamo ha approvato in prima battuta il riconoscimento di legittimità e ripiano del debito fuori bilancio dell’importo complessivo di 18.405,53 euro. Sul punto ha relazionato l’assessore al Bilancio Federico Jorio.
IL PEF E LE NUOVE TARIFFE TARI
C’è stato poi l’accorpamento dei successivi tre punti all’ordine riguardanti il Piano economico-finanziario del servizio integrato della gestione dei rifiuti, l’approvazione delle tariffe Tari per l’anno 2026 e l’approvazione del regolamento comunale per disciplina della Tassa su rifiuti. Sui tre punti, che hanno visto una distinta votazione, è intervenuto Jorio con una dettagliata e articolata relazione.
La nuova strategia tariffaria sulla Tari adottata dall’amministrazione intende bilanciare i costi del servizio rifiuti tra cittadini e attività produttive. L’obiettivo principale è tutelare i nuclei familiari, applicando agevolazioni crescenti in base al numero dei componenti per alleggerire il carico fiscale sulle famiglie numerose. Sebbene le imprese abbiano registrato un aumento percentuale nominale più elevato, esse possono beneficiare di esenzioni specifiche legate alla produzione di rifiuti speciali che riducono l’importo finale dovuto. Grazie a questa complessa ponderazione tecnica, il Comune punta dunque a garantire la copertura totale dei costi del servizio mantenendo i rincari reali a livelli estremamente contenuti.
Jorio evidenzia «la visione politica riformista che cerca di coniugare la sostenibilità economica con il sostegno sociale alla comunità locale». Nella discussione il primo a prendere parola è stato il consigliere Giovanni Bilotti che ha contestato l’accorpamento dei punti e richiesto delle delucidazioni tecniche all’assessore storcendo il naso sugli effettivi vantaggi per le famiglie. Spazio poi all’intervento della consigliera Rossella Gallo che invece ha insistito sulla necessità della «qualità dei rifiuti» per realizzare un risparmio concreto per le famiglie.
Approccio analitico e critico anche da parte della consigliera Stefani Galassi che in particolare ha chiesto lumi sugli esercenti che smaltiscono unicamente carta e cartone. Il consigliere Marco Ghionna ha fortemente ridimensionato invece i vantaggi effettivi del Pef. Sono poi intervenuti i consiglieri Francesca Cufone e Francesco Tenuta.
LE PAROLE DI SANDRO PRINCIPE
Dopo le repliche e i chiarimenti dell’assessore Jorio è intervenuto anche il sindaco di Rende Sandro Principe. «Non sono affatto contento del servizio di gestione dei rifiuti, la città non può essere un coacervo di mini discariche. Ma è una convenzione che abbiamo ereditato. Annuncio una tolleranza zero da parte dell’amministrazione comunali sulle mini discariche. Non è possibile, inoltre, poi che i mezzi di Calabra Maceri raccolgano i rifiuti a ogni ora del giorno congestionando il traffico. Incaricherò l’assessore Andrea Cuzzocrea e il dirigente Marco Di Donna di studiare i sistemi di raccolta dei rifiuti più evoluti fuori regione per poi procedere a una nuova gara», ha affermato il primo cittadino.
L’APPROVAZIONE DEI TRE PUNTI
Nelle dichiarazioni di voto sono intervenuti Giovanni Bilotti e Marco Ghionna (da registrare rispetto a quest’ultimo un vivace battibecco l’assessore Andrea Cuzzocrea).
I tre punti sono stati approvati con il voto compatto della maggioranza. Sul primo punto voto contrario di tutta la minoranza e astensione di Rossella Gallo, sul secondo e terzo voto contrario dei consiglieri Giovanni Bilotti e Adriana Calvelli e astensione del resto dell’opposizione. Il Consiglio comunale, dopo la relazione dell’assessore Jorio, ha poi approvato la salvaguardia degli equilibri di bilancio e assestamento generale di bilancio di previsione e adeguamento del fondo rischi contenzioso e passività potenziale e rideterminazione del fondo crediti di dubbia esigibilità con il metodo accelerato.
L’ABBANDONO DELL’AULA DA PARTE DELLA MINORANZA
L’assise ha poi proceduto all’approvazione del regolamento per l’esercizio della vendita occasionale o esposizione per la vendita occasionale da parte degli operatori del proprio ingegno su cui ha relazionato l’assessore al Commercio Veronica Stellato. La minoranza aveva chiesto il rinvio del punto a causa dello scarso tempo a disposizione per visionare le pratiche (dubbi anche sul regolamento comunale servizio taxi e servizio noleggio al conducente) e di alcuni errori materiali nella stesura dei testi. Pollice verso durante la discussione dei consiglieri Adriana Calvelli, Eugenio Trombino, Stefania Galassi, Gianluca Garritano e Giovanni Bilotti che hanno contestato una serie «di anomalie e criticità».
Apprezzamento è stato invece espresso dalla consigliera Marinella Castiglione. In sede di dichiarazione di voto sono intervenuti Adriana Calvelli, Francesco Tenuta, Massimo La Deda, Clelio Gelsomino, Marinella Castiglione e Carlo Scola. Il punto è stato provato con la minoranza che ha abbandonato l’aula al momento del voto in segno di protesta per il mancato rinvio. I consiglieri d’opposizione non hanno poi più fatto ritorno tra i banchi per i successivi punti all’ordine del giorno.
I capigruppo di maggioranza hanno stigmatizzato attraverso una successiva nota la condotta dei colleghi. «Registriamo a malincuore che le minoranze si dedicano all’ostruzionismo, addirittura abbandonando l’aula, e rallentano pratiche importanti per la vita della città», si legge.
L’APPROVAZIONE DEGLI ALTRI PUNTI ALL’ORDINE DEL GIORNO
Successivamente l’assise ha dato il via libera allo Statuto e del regolamento Associazione energetica rinnovabile “Cer Rende”, previa relazione dell’assessore al ramo Andrea Cuzzocrea. Dopo le dichiarazione di voto di Clelio Gelsomino, Francesca Cufone, Francesco Tenuta e Massimo La Deda i due punti sono stati approvati.
Disco verde infine anche al regolamento comunale servizio taxi e servizio noleggio al conducente e alla seconda modifica del piano triennale dei lavori pubblici su cui hanno relazionato rispettivamente gli assessori Andrea Cuzzocrea e Pierpaolo Iantorno.
COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA