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La poetessa albanese Denata Ndreca

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VACCARIZZO ALBANESE (COSENZA) – “In quale lingua devo morire” è un libro di poesie di Denata Ndreca che interroga l’anima popolare. È un’opera vera, che attraversa confini, migrazioni, appartenenze e identità. E pone una domanda che riguarda ogni comunità capace di custodire la propria lingua come patrimonio dell’anima.

E allora non poteva che essere il borgo arbëreshë, luogo in cui la cultura continua a vivere nel presente, ad accogliere Denata Ndreca una delle voci poetiche più autorevoli della nuova letteratura albanese contemporanea, per una serata tra le più attese dell’intero cartellone estivo.

È quanto fa sapere il sindaco di Vaccarizzo Albanese Antonio Pomillo annunciando l’incontro con Denata Ndreca, poetessa, scrittrice e giornalista albanese. L’incontro è in programma oggi alle 21 in Piazza Pasquale Scura, nell’ambito della dodicesima edizione di Vakarici – Il Salotto Diffuso d’Estate.

Protagonista della serata sarà l’ultima raccolta poetica dell’autrice, candidata al Premio Strega Poesia 2026. Un’opera intensa che affronta il tema della lingua non soltanto come strumento di comunicazione, ma come luogo dell’identità, della memoria e delle radici. Una riflessione che trova una naturale sintonia con le comunità arbëreshë, custodi da oltre cinque secoli di un idioma e di una cultura capaci di attraversare il tempo senza perdere autenticità.

Nata a Scutari nel 1976 e residente a Firenze, Denata Ndreca è poetessa, scrittrice, giornalista, traduttrice e pedagogista. Le sue opere sono state tradotte in numerose lingue e premiate in Italia e all’estero.

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