INDICE DEI CONTENUTI
- 1 Moda Movie: serata evento cinema
- 2 Moda Movie 2026: i workshop
- 3 Moda Movie 2026: il vincitore del contest dedicato ai fashion designer è Emilio Falbo
- 4 I defilé di moda
- 5 Special guest: lo stilista olandese Addy van den Krommenacker
- 6 Applausi e riconoscimenti
- 7 Il foulard dedicato al festival Moda Movie
- 8 30 anni Moda Movie
Cala il sipario sulla 30ª edizione del festival Moda Movie tra defilé di moda, proiezioni dei cortometraggi, valorizzazione dei talenti emergenti, workshop e premiazioni di personalità di spicco del fashion system e del mondo cinematografico. Soddisfazione per il direttore artistico Sante Orrico.
COSENZA – Trent’anni di visioni, creatività e visioni. La 30ª edizione del festival Moda Movie, promossa dall’associazione Creazione e Immagine con la direzione artistica di Sante Orrico, intitolata “Trame Mediterranee. Stili e colori”, ha regalato al pubblico una serata indimenticabile, confermandosi un punto di riferimento per la valorizzazione dei giovani talenti della moda, del cinema e delle arti. L’11 giugno, al Cinema Teatro San Nicola di Cosenza, l’energia del racconto cinematografico ha trovato la sua massima espressione. A conquistare il Premio Giovani Registi 2026 è stato Eric Mariotto con il documentario “Partire per vivere”, premiato insieme al direttore della fotografia Giovanni Dentis. Un’opera intensa e profondamente evocativa che, partendo dal tema del Mediterraneo, ricuce legami storici e culturali tra Liguria e Piemonte attraverso la tradizione degli acciugai, fino al simbolismo gastronomico della Bagna Cauda.
Moda Movie: serata evento cinema
Condotta da Valeria Oppenheimer, la serata ha assunto fin da subito i toni di una celebrazione corale del talento e della creatività contemporanea. In un clima di grande partecipazione ed emozione, si sono susseguiti riconoscimenti che hanno messo in luce figure chiave del panorama cinematografico e artistico nazionale: lo scenografo Luciano Colosso (Premio Cinema 2026), la costumista Enrica Barbano (Premio Teresa) e l’attrice Annalisa Insardà (Premio Italia), applaudita per i recenti successi teatrali. Grande partecipazione anche per la giornalista Marilena Alescio, l’attore Manuel Nucera e il performer Francesco Lappano, protagonista di una lettura scenica intensa accompagnata dalla chitarra di Giancarlo Occhiuto.
Moda Movie 2026: i workshop
Nel corso delle due giornate del festival, i finalisti hanno inoltre avuto l’opportunità di confrontarsi con importanti professionisti del settore attraverso una serie di workshop formativi tenuti dallo scenografo Luciano Colosso, dalla costumista Enrica Barbano, dall’imprenditrice Barbara Borsotto e dalla docente dell’Università della Calabria Maria Rosaria Salerno, sotto il coordinamento di Francesco Luigi Gallo.
Moda Movie 2026: il vincitore del contest dedicato ai fashion designer è Emilio Falbo
Il giorno successivo, l’Evento Moda, ospitato nel Museo Multimediale di Cosenza, ha regalato emozioni autentiche e una passerella di idee innovative che hanno conquistato pubblico e giuria. A salire sul gradino più alto del podio tra i 15 finalisti è stato Emilio Pietro Falbo, fashion designer di Cassano allo Ionio, premiato per una capsule collection ispirata alla cultura mediterranea, in cui sostenibilità, identità territoriale e valorizzazione dell’artigianato del Sud si fondono in una proposta contemporanea e raffinata.
Il porpora, gli inserti vitrei e le forme ispirate alle antiche anfore richiamano l’eredità dei Fenici, intrecciandosi armoniosamente con la tradizione dell’intreccio calabrese e la raffinata arte del ricamo palestinese. Un dialogo tra culture e saperi che attraversa il Mediterraneo, trasformando la moda in racconto identitario e ponte tra popoli. Al centro della creazione emerge la damigiana, reinterpretata e sublimata fino a diventare un potente simbolo della civiltà mediterranea: oggetto della memoria contadina che si eleva a elemento estetico contemporaneo, sospeso tra rigore formale e morbidezza dei volumi.
L’intero progetto si fonda su una profonda sensibilità ecosostenibile, espressa attraverso il recupero e la valorizzazione di tessuti, plastica e vetro destinati a nuova vita. Ne nasce una creazione che celebra il riuso come gesto creativo e consapevole, rendendo omaggio all’artigianalità del Sud in tutte le sue forme. Un’opera che racchiude tradizione, innovazione e sostenibilità, configurandosi come una vera e propria ode alla cultura materiale e al patrimonio manifatturiero del Mediterraneo.
Visibilmente emozionato, Falbo ha condiviso il successo con gli altri concorrenti: «È stata un’esperienza straordinaria e profondamente umana. Nei giorni trascorsi insieme non abbiamo mai vissuto la competizione come una sfida, ma come un’occasione di crescita reciproca, fatta di stima, rispetto e autentico affetto».
I defilé di moda
A conquistare il secondo posto è stata la rendese Anna Chiara Cozza con Trame Mediterranee, una collezione composta da due outfit realizzati con tessuti naturali e tinte vegetali, ispirati all’universo simbolico delle reti dei pescatori. Il progetto nasce dall’osservazione di questi intrecci, emblema di memoria, lavoro e identità delle comunità costiere del Sud Italia. Le trame diventano strutture che avvolgono e modellano il corpo, dialogando con materiali sostenibili e pigmenti naturali.
Sul terzo gradino del podio si è classificata Annalisa Palmisano, di Locorotondo (BA), che ha presentato due creazioni interamente realizzate attraverso il recupero e la valorizzazione di antichi centrini lavorati a mano. L’intera superficie è arricchita da delicati filamenti di tulle che conferiscono leggerezza e movimento alla silhouette, in un dialogo armonioso tra memoria tessile e contemporaneità.
Special guest: lo stilista olandese Addy van den Krommenacker
La serata ha offerto uno spettacolo di alto livello grazie anche alla presenza della special guest internazionale, lo stilista olandese Addy van den Krommenacker, che ha incantato il pubblico con la sua nuova collezione “Royal Dream”. Un viaggio nell’eleganza più esclusiva, tra preziosi broccati, raffinati mikado di seta e silhouette maestose. Le tonalità calde del caramello, illuminate da sfumature dorate e sofisticati beige, hanno trasformato la passerella in una vera favola contemporanea dal gusto regale. Per il vincitore del concorso non soltanto il prestigioso trofeo e il premio in denaro, ma anche una straordinaria opportunità professionale: uno stage presso l’atelier dello stilista olandese.
Applausi e riconoscimenti
La serata è stata condotta da Nino Graziano Luca. Il direttore artistico Sante Orrico, commosso nel celebrare il traguardo dei trent’anni del festival, ha conferito il Premio alla Carriera al Maestro Silvio Vigliaturo, artista di fama internazionale e orgoglio calabrese. Un riconoscimento speciale, realizzato dall’orafo Rocco Epifanio, che suggella un rapporto di stima e amicizia costruito nel tempo. Il premio è stato ritirato da Massimo Donato, responsabile nazionale dell’azienda Vigliaturo. Consegnato anche il prestigioso premio Cultura e Imprenditoria, opera dello stesso Vigliaturo, ai fratelli Nuzzolo (titolari del Museo Multimediale di Cosenza), mentre il riconoscimento “Il Gusto del Sud” è stato assegnato al Royal Hotel, sede della mostra celebrativa “Trent’anni di Moda Movie”.
Applausi e riconoscimenti anche per lo stilista Ismaila Jallow, fondatore del Gambia International Fashion Week; per Linda Suriano e Carmelo Ambrogio, titolari della Carli Fashion Agency ed organizzatori di Miss Italia Calabria, e per i danzatori Raffaella Scarano e Luca Andrieri della scuola Maluma Dance, protagonisti di suggestive esibizioni sulle note di un valzer e di un tango. In prima fila numerose autorità e rappresentanti istituzionali hanno seguito con interesse la manifestazione: la consigliera comunale di Cosenza Alessandra Bresciani, la presidente di Asit e CSV Cosenza Rachele Celebre, il vicesindaco di Rende Fabio Liparoti accompagnato dall’assessora Veronica Stellato e la vicesindaca di Lago Annalisa Iuliano.
Il foulard dedicato al festival Moda Movie
Al termine della serata, la consegna di un omaggio special al patron Sante Orrico. La storica Maison DAPHNÉ di Sanremo, partner di numerose edizioni di Moda Movie, ha scelto di celebrare il trentesimo anniversario del festival con la creazione di un foulard esclusivo, pensato come tributo all’importante traguardo raggiunto dall’associazione Creazione e Immagine. Realizzato in tessuto rigenerato, il carré si presenta come una vera e propria opera d’arte da indossare, capace di raccontare il dialogo fecondo tra l’eleganza dell’alta moda della Riviera Ligure e la straordinaria ricchezza culturale della Calabria. L’ispirazione nasce dal tema dell’edizione 2026, “Trame Mediterranee”, che la Maison ha reinterpretato in una composizione visiva densa di simboli, suggestioni e richiami identitari, trasformando il tessuto in una narrazione che intreccia cinema, moda, natura e memoria collettiva.
L’omaggio di Monica e Barbara Borsotto
Un anniversario così significativo rappresenta per Monica e Barbara Borsotto, direttrici creative della Maison, anche un momento di forte valore emotivo e personale. «Disegnare questo foulard per i trent’anni di Moda Movie ha per noi un significato profondo e va ben oltre la collaborazione professionale», raccontano. «Il nostro affetto e la nostra gratitudine vanno al patron Sante Orrico, che ci ha conosciute molti anni fa insieme a nostra madre Dafne, accogliendoci fin da subito con il calore e la generosità che contraddistinguono la sua terra. Da quel primo incontro è nato un legame autentico e duraturo, alimentato da una visione condivisa della moda come espressione di cultura, artigianalità e opportunità per le nuove generazioni. Questo foulard vuole essere anche un omaggio alla sua intuizione, alla sua passione e alla dedizione con cui, da trent’anni, porta avanti un progetto che ha saputo valorizzare talenti e territori».
L’ispirazione
Al centro della composizione emerge una figura femminile eterea e luminosa, una musa che prende forma dalle radici e dal tronco di un maestoso albero di ulivo, simbolo universale del Mediterraneo, della pace e della rigenerazione. Attorno a lei si snoda una pellicola cinematografica che avvolge la scena in un movimento elegante e dinamico, custodendo fotogrammi, richiami al grande schermo e suggestioni legate all’arte della fotografia, in un evidente omaggio all’anima stessa di Moda Movie.
Il profondo legame con la natura, da sempre elemento distintivo della Maison DAPHNÉ, trova espressione nella ricca cornice decorativa che impreziosisce il foulard: rami di ulivo, bergamotto e profumati fiori di zagara evocano i colori, i profumi e le eccellenze della Calabria, creando un ponte ideale tra paesaggio, tradizione e creatività. A racchiudere l’intera composizione è un raffinato motivo geometrico a greca che ne esalta l’armonia visiva, mentre nella parte inferiore spiccano le firme delle direttrici creative Barbara e Monica Borsotto accanto alla dicitura celebrativa “30 Anni di Moda Movie”. Un omaggio di grande eleganza e valore simbolico che ha profondamente emozionato il patron di Moda Movie, Sante Orrico, il quale ha voluto esprimere il proprio sentito ringraziamento alla Maison DAPHNÉ per un gesto che suggella una collaborazione storica e un’amicizia costruita nel tempo, nel segno della cultura, della moda e della valorizzazione del territorio.
30 anni Moda Movie
Trent’anni dopo la sua nascita, Moda Movie riafferma la propria missione originaria: trasformare il talento in opportunità, tradurre la creatività in percorsi professionali concreti, tenere aperto un varco stabile tra sogno e realtà.
COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA