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Massimo Coda ai tempi del Genoa

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La voce che avvicina Massimo Coda al Cosenza non è infondata. Il bomber della serie B ha un rapporto di amicizia consolidato con il ds rossoblù Lucioni


COSENZA – Si lavora e tanto sul mercato. Lucioni deve completare le uscite e soddisfare le richieste di Coppitelli sul completare la squadra. Ovviamente c’è un poco di ritardo. È inevitabile visto che si è partiti in ritardo con la nomina del direttore sportivo e del nuovo allenatore. Ma Lucioni sta facendo di tutto per cercare di colmare questo ritardo, inevitabilmente, però, per la prima di campionato il Cosenza non sarà al completo. Le voci di movimenti si rincorrono, è il solito rituale del calcio mercato. Nomi su nomi che arrivano, che poi sfumano e lo stesso per quelli in uscita, prima dati per fatti e poi le trattative rallentano. Sono i ritmi e metodi del mercato.

IL COSENZA E IL SOGNO CODA

Massimo Coda è un sogno, ma è bello poter pensare che diverrà possibile. Lucioni ha fatto la chiacchierata con il giocatore e in virtù della sua grande amicizia è riuscito a parlare del Cosenza. Certo le cifre su cui gira il bomber non sono da Cosenza, ma se al giocatore non dovesse arrivare l’offerta giusta da società altisonante, Cosenza è alla porta e in attesa. Potrebbe essere un regalo che Coda farebbe all’amicizia con Lucioni. Certo, è difficile, quasi impossibile, ma sognare non costa nulla.

SOCIETA’: IL RUOLO DELLA SCALISE

E a Cosenza i tifosi sono abituati a sognare. Sono anni che stanno sognando il cambio di proprietà della società. Al momento nessun cambio di proprietà ma è possibile che ci sia un’alternanza al vertice della stessa. Qualche settimana addietro era arrivata la voce dell’intenzione della Rita Scalise di voler lasciare questo incarico per dedicarsi ad altro. Può essere che adesso la voce di un cambio al vertice sia legata alla scelta dell’Amministratore unico. Vedremo.

LA TIFOSERIA

La tifoseria pare abbia deciso unanimemente, ma non univocamente, di partecipare alle trasferte della squadra di Coppitelli. Tanti i post sui social di tanti gruppi ultras diversi che riportano questa decisione. Insomma il tifo non farà mancare il sostegno in trasferta. I giocatori capiranno che la contestazione non riguarda la squadra, né la direzione tecnica, e il loro impegno sarà sempre apprezzato al di là dei risultati.

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