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Nel nuovo rapporto Europol “The blueprint of criminal opportunism” emerge il ruolo dominante della ‘ndrangheta nel traffico di cocaina dall’America Latina all’Ue, anche grazie a reti albanesi e balcaniche.


La ‘ndrangheta calabrese avrebbe consolidato una “posizione dominante” nel traffico di cocaina dall’America Latina verso l’Unione europea, sfruttando anche reti criminali albanesi presenti sul terreno. È quanto emerge dal nuovo rapporto di Europol, The blueprint of criminal opportunism, presentato a Bruxelles nella giornata di ieri, venerdì 26 giugno 2026.

COCAINA, IL RUOLO DOMINANTE DELLA ‘NDRANGHETA

Secondo l’agenzia europea di polizia, la criminalità organizzata continua ad adattarsi con grande rapidità, mantenendo salde le rotte internazionali della droga e approfittando delle vulnerabilità dei mercati globali. Il dossier sottolinea che molte delle reti più pericolose operano con una forte capacità di cooperazione transnazionale e di controllo dell’intera filiera criminale.

Nel documento, Europol spiega che diverse reti con base nell’Ue o nelle aree limitrofe si sono insediate in America Latina per approvvigionarsi direttamente di cocaina. Tra queste, le organizzazioni italiane e dei Balcani occidentali risultano particolarmente attive, con la ‘ndrangheta indicata come uno degli attori più strutturati nel costruire rotte commerciali stabili nella regione.

Il rapporto evidenzia inoltre il ruolo delle reti albanesi, utilizzate in alcuni casi per supervisionare gli affari sul campo e per rafforzare i rapporti con i cartelli locali. Europol osserva che alcune di queste reti si sono stabilite in America Latina e continuano a trarre vantaggio dai legami commerciali già costruiti nel tempo.

I NUMERI NEL DOSSIER DELL’EUROPOL

Europol stima che il quadro della criminalità organizzata nell’Ue resti ampio e in continua evoluzione: nel nuovo rapporto vengono analizzate oltre 700 reti criminali, con più di 400.000 membri provenienti da 118 Paesi. L’agenzia segnala anche che una larga parte di queste reti sfrutta strutture economiche lecite per mascherare le attività illecite.

Il precedente monitoraggio di Europol aveva già mostrato la resilienza di molte organizzazioni criminali, mentre il nuovo studio fotografa un ecosistema in cui vecchie reti si riorganizzano e nuove formazioni si inseriscono rapidamente nei traffici internazionali. In questo scenario, il narcotraffico resta uno dei settori più redditizi e dinamici.

Per l’Italia, il passaggio più rilevante riguarda ancora una volta la capacità della ‘ndrangheta di mantenere un ruolo centrale nei corridoi della cocaina tra Sudamerica ed Europa. Un elemento che conferma la dimensione globale di un fenomeno che continua a toccare anche il Mezzogiorno, dove la presenza delle cosche resta uno dei principali fattori di allarme investigativo.

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