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Il luogo dell'incidente di Cutro

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Morto un giovane in un incidente notturno a Cutro, altri due feriti, la vittima non aveva ancora conseguito la patente di guida


CUTRO – Si chiamava Salvatore Lukanov e aveva tutta una vita davanti. Ma è morto a soli 18 anni, con un foglio rosa ancora in tasca e tanti sogni spezzati in una notte di inizio estate. Si è schiantato fatalmente contro un grosso albero di acacia, in pieno centro cittadino, mentre si trovava alla guida di una Volkswagen “Golf” in uso al convivente della madre, un uomo che per lui era a tutti gli effetti come un padre.

NIENTE PATENTE

Il ragazzo non aveva ancora conseguito la patente di guida. E, per legge, non avrebbe potuto trovarsi al volante di quella berlina, rimasta letteralmente accartocciata e sospesa su un fianco in seguito a un impatto che deve essere stato di una violenza inaudita.

Secondo una prima e drammatica testimonianza finita immediatamente al vaglio dei carabinieri, il diciottenne avrebbe prelevato le chiavi del veicolo di nascosto, approfittando del fatto che il proprietario dell’auto pare che in quel momento stesse dormendo.

DUE FERITI

Quello che doveva essere un innocente, per quanto azzardato, giro notturno si è, invece, trasformato in un incubo. Salvatore stava per rientrare a casa insieme ad altri due passeggeri: un ragazzo di soli 16 anni, di Cutro, e la fidanzatina di 17, di Petilia Policastro. Entrambi sono finiti d’urgenza all’ospedale “San Giovanni di Dio” di Crotone subito dopo il tremendo impatto. Hanno riportato varie fratture in diverse parti del corpo e un profondo stato di shock. La ragazza è stata portata nel reparto di rianimazione.

LA SCENA

La tragedia si è consumata poco prima delle 3, in una drammatica e calda domenica di giugno. Nonostante l’ora tarda, una folla silenziosa e attonita di giovani e residenti si è rapidamente raccolta intorno alla scena dell’incidente. Sono rimasti tutti lì, fermi sul marciapiede davanti alla storica pasticceria “Vittoria”, lungo il corso Nazionale, assistendo con il fiato sospeso alle strazianti operazioni di estrazione del corpo senza vita dalle lamiere contorte.

Salvatore Lukanov

LE OPERAZIONI

Inutile si è rivelato ogni tentativo di rianimazione da parte dei sanitari del 118, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del diciottenne. Complesse e delicate sono state le manovre dei vigili del fuoco del Comando provinciale. Gi operatori hanno dovuto utilizzare potenti cesoie idrauliche e divaricatori per farsi largo nell’abitacolo ridotto a un cumulo di ferro, ricorrendo infine all’ausilio di una gru per sollevare e rimuovere i resti dell’auto, andata interamente distrutta e ormai del tutto irriconoscibile.

IL DOLORE

I carabinieri della Stazione di Cutro, intervenuti per effettuare i rilievi del caso e gestire la viabilità, hanno cercato con grande compostezza e umanità di contenere il dolore devastante della madre Maria e delle zie della vittima, giunte di corsa sul posto. “Salvatore!”, urlavano disperate le donne, squarciando il silenzio della notte, mentre gli amici d’infanzia e i conoscenti del giovane Lukanov assistevano alla scena affranti e in lacrime.

«Abbiamo perso un fratello», ripeteva con un filo di voce uno dei frequentatori più assidui di Salvatore. Molti di loro si sono poi precipitati al pronto soccorso del nosocomio crotonese. La preoccupazione dei familiari degli altri due feriti era enorme; l’attesa per gli esiti della Tac e degli accertamenti clinici è stata snervante per tutta la notte.

I RILIEVI

Intanto, sul corso Nazionale di Cutro, i militari dell’Arma hanno continuato a lavorare alla luce delle fotoelettriche per ricostruire i dettagli dell’impatto. Tra i macabri reperti rinvenuti sull’asfalto, frammisto ai vetri e ai pezzi di carrozzeria, c’era anche un orecchino, muto testimone di una giovinezza spezzata.

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LA DINAMICA

Sembra che i tre ragazzi avessero quasi concluso la serata e stessero per rientrare. Un ultimo giro in città, tuttavia, è risultato fatale. Per cause ancora in corso di accertamento – forse l’alta velocità o l’inesperienza del giovane conducente – la vettura ha perso aderenza al fondo stradale. L’urto contro l’acacia che costeggiava la via è stato talmente violento da reciderne il tronco di netto, abbattendo la pianta sul marciapiede. Ai carabinieri spetta ora il doloroso compito di mettere insieme i tasselli di una dinamica stradale che ha gettato un’intera comunità nel lutto per la perdita di una giovanissima vita. Aveva compiuto 18 anni lo scorso 3 maggio. Il giorno della festa del Crocifisso, ricorrenza sentitissima a Cutro. Per questo si chiamava Salvatore.

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