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Premio Letterario Caccuri 2026, la XV edizione alza il sipario sui quattro finalisti e su un parterre di grandi protagonisti della cultura italiana. Gianluigi Nuzzi torna alla conduzione delle serate finali con Laura Freddi. Dal 5 agosto il borgo si accende con il confronto su crime, giustizia e informazione.
CACCURI (CROTONE) – La Torre d’Argento torna a brillare sul borgo di Caccuri, inaugurando una nuova stagione di incontri, riflessioni e grandi protagonisti. È ufficialmente partita la XV edizione del Premio Letterario Caccuri, uno degli appuntamenti più attesi dell’estate culturale italiana, promosso dall’Accademia dei Caccuriani e dedicato alla valorizzazione della migliore saggistica contemporanea. Un viaggio tra libri, grandi temi dell’attualità, informazione, giustizia e spettacolo, capace di trasformare il piccolo borgo calabrese in una straordinaria agorà delle idee, un luogo in cui le parole diventano strumento di conoscenza, confronto e partecipazione.
Premio Letterario Caccuri 2026: i quattro finalisti
Nel corso delle sue quindici edizioni, il Premio Caccuri ha saputo affermarsi come una delle rassegne più autorevoli del panorama culturale italiano, grazie a una proposta capace di coniugare il fascino della letteratura alla forza del confronto civile, il prestigio degli ospiti alla qualità delle opere selezionate.
La Torre d’Argento, realizzata dal maestro orafo Michele Affidato, torna a rappresentare il cuore della manifestazione, chiamando a raccolta quattro autori di primo piano della saggistica contemporanea, capaci di interpretare le inquietudini, le sfide e le trasformazioni della società contemporanea. A contendersi l’ambito riconoscimento saranno Tommaso Cerno con Le ragioni di Giuda (Rizzoli), Pietro Grasso con U Maxi (Feltrinelli), Cecilia Sala con I figli dell’odio (Mondadori) e Luca Sommi con Solo amore (Paper First). Quattro opere, quattro prospettive, quattro sguardi sul presente. Libri differenti per approccio e sensibilità, ma accomunati dalla capacità di scavare nelle pieghe della contemporaneità, affrontando temi cruciali attraverso analisi, testimonianze e riflessioni di forte valore civile.
Premio Letterario Caccuri 2026: la XV edizione
La macchina organizzativa del Premio Letterario Caccuri 2026 è già in movimento: la XV edizione ha preso il via il 27 luglio e accompagnerà il pubblico fino al 10 agosto nello storico borgo calabrese trasformando ancora una volta Caccuri in un laboratorio di idee e confronto tra autori, giornalisti, intellettuali e lettori. Un appuntamento che negli anni ha saputo conquistare un ruolo di primo piano nel panorama culturale nazionale, valorizzando non solo la qualità delle proposte e degli ospiti, ma anche l’identità di un territorio capace di fare dell’accoglienza, del dialogo e della cultura i suoi tratti distintivi.
A custodire la visione e a guidare il cammino del Premio è il Comitato Direttivo, composto dal presidente Adolfo Barone, dal direttore della sezione saggistica Olimpio Talarico e da Cataldo Calabretta. Un lavoro corale fondato su competenza, passione e una precisa idea di cultura, che negli anni ha saputo consolidare il prestigio della manifestazione attraverso una selezione rigorosa delle opere, la qualità degli incontri e una proposta capace di leggere il presente, anticiparne le domande e offrire nuovi spazi di confronto.
Il 5 agosto il Premio Caccuri accende i riflettori sul Crime
Sarà una serata dedicata ai temi più delicati e complessi del racconto contemporaneo quella in programma il 5 agosto, alle ore 21, nell’ambito della XV edizione del Premio Letterario Caccuri. Il borgo calabrese ospiterà l’incontro “Raccontare il Crime: letteratura, etica e responsabilità dell’informazione”, un appuntamento che metterà a confronto magistratura, giornalismo e narrativa per interrogarsi sul modo in cui i grandi casi di cronaca vengono raccontati e percepiti dall’opinione pubblica.
Quando un fatto giudiziario diventa racconto pubblico, il confine tra informazione e spettacolarizzazione può diventare estremamente sottile. La serata del Premio Caccuri nasce proprio dall’esigenza di approfondire questo delicato equilibrio, in cui il diritto dei cittadini a essere informati incontra la tutela della dignità delle persone coinvolte, la presunzione di innocenza e il rispetto delle garanzie processuali.
A guidare il confronto saranno Vittoriana Abate, giornalista Rai, conduttrice di Porta a Porta e scrittrice, e Cataldo Calabretta, avvocato, docente universitario di Diritto dell’Informazione e organizzatore del Premio Caccuri.
Giustizia, informazione e letteratura si incontrano sul palcoscenico della verità
Tre autorevoli protagoniste del mondo della giustizia e dell’informazione porteranno sul palco competenze, esperienze e prospettive differenti, unite da un comune denominatore: la responsabilità del racconto:
- Claudia Eccher, avvocato e componente laica del Consiglio Superiore della Magistratura, offrirà una riflessione sul rapporto tra giustizia, opinione pubblica e sistema dell’informazione, affrontando il delicato equilibrio tra diritto di cronaca, tutela dei diritti individuali e correttezza della narrazione giudiziaria;
- Laura Sgrò, avvocato penalista e legale della famiglia di Emanuela Orlandi, porterà la propria esperienza maturata in alcune delle vicende giudiziarie più complesse e seguite dall’opinione pubblica italiana, approfondendo il rapporto tra ricerca della verità processuale, memoria delle vittime e rappresentazione mediatica;
- Ilenia Petracalvina, giornalista Rai e scrittrice, analizzerà il ruolo del giornalismo di servizio nel racconto della cronaca nera, richiamando il valore della verifica delle fonti, del rigore professionale e della necessità di mettere sempre al centro le persone e le loro storie.
«Il crime è oggi uno dei linguaggi narrativi più seguiti dal pubblico, ma raccontare un delitto significa confrontarsi con diritti fondamentali, con il dolore delle vittime e con il rispetto delle regole del processo», dichiara Cataldo Calabretta. «Il Premio Caccuri vuole offrire strumenti di riflessione attraverso un confronto autorevole tra professionisti diversi ma uniti dal senso di responsabilità verso la verità». «La cronaca nera non può essere ridotta a spettacolo- afferma Vittoriana Abate-. Dietro ogni vicenda ci sono persone, famiglie e storie che meritano rispetto. Raccontare il crime significa coniugare il diritto dei cittadini a essere informati con l’etica del giornalismo».

Il 6 agosto Caccuri rende omaggio a Roberto Sergio: la cittadinanza onoraria al direttore generale Rai e San Marino RTV
Il 6 agosto il Premio Letterario Caccuri vivrà uno dei momenti più significativi della sua XV edizione con un importante appuntamento istituzionale: il Consiglio comunale di Caccuri, su iniziativa del sindaco Luigi Quintieri, conferirà la cittadinanza onoraria a Roberto Sergio, direttore generale della Rai e direttore generale di San Marino RTV. Un riconoscimento che nasce dalla volontà di celebrare una figura centrale del panorama radiotelevisivo italiano e il contributo offerto al servizio pubblico, alla diffusione della cultura e alla promozione di un’informazione autorevole, attenta ai territori e alle loro identità.
La cerimonia si inserisce nel percorso del Premio come un momento di particolare valore simbolico, capace di unire istituzioni, comunicazione e cultura in un dialogo fondato sul ruolo strategico dell’informazione nella crescita civile e sociale del Paese.
Gianluigi Nuzzi e Laura Freddi per le serate finali del 9 e 10 agosto
Grande attesa per gli appuntamenti conclusivi del 9 e 10 agosto, affidati alla conduzione di Gianluigi Nuzzi, giornalista e volto di riferimento dell’informazione investigativa italiana, che torna sul palco del Premio Caccuri dopo il successo delle precedenti partecipazioni. Accanto a lui ci sarà Laura Freddi, conduttrice televisiva pronta ad accompagnare il pubblico nelle serate finali di una manifestazione capace di unire approfondimento, spettacolo e partecipazione. Ospite d’eccezione della serata del 9 agosto sarà il procuratore Nicola Gratteri, protagonista di un incontro dedicato ai temi della legalità, della giustizia e della lotta alla criminalità organizzata.
Sul palco saliranno inoltre Vittoriana Abate, Savino Zaba, Franco Laratta e Ugo Floro, chiamati a guidare gli incontri con autori e ospiti. Il programma ospiterà personalità di primo piano del giornalismo, della cultura e delle istituzioni, tra cui Andrea Di Consoli, Paolo Di Giannantonio, Elisabetta Belloni, Claudia Eccher, Laura Sgrò, Adele Grossi, Franco Arminio, Riccardo Giacoia, Giada Fazzalari, Ilenia Petracalvina, Daniela Tagliafico, Maria Primerano e Raffaele Genah.
Cultura e spettacolo nel cuore della Calabria
Accanto alla riflessione e al confronto sui grandi temi del presente, il Premio Letterario Caccuri 2026 offrirà spazio anche alla musica e allo spettacolo, in un intreccio capace di unire profondità culturale ed emozioni. Sul palco saliranno Leo Gassmann, Verdiana e I Gemelli di Guidonia, mentre il sorriso e la leggerezza saranno affidati a protagonisti amatissimi dal pubblico come Maurizio Ferrini, con la sua iconica Signora Coriandoli, Gabriele Cirilli e Ubaldo Pantani, tra gli interpreti più apprezzati della comicità e dell’intrattenimento italiano.
Un cartellone ricco e trasversale che racconta la doppia anima del Premio Letterario Caccuri: da una parte l’autorevolezza del pensiero, la forza delle idee e il rigore del confronto culturale; dall’altra la capacità di coinvolgere un pubblico ampio attraverso la musica, lo spettacolo e il piacere della partecipazione. Così, ancora una volta, da un borgo dell’entroterra calabrese prende forma una grande narrazione collettiva: Caccuri diventa il luogo in cui libri, parole, emozioni e protagonisti del nostro tempo si incontrano, confermando il proprio ruolo tra le manifestazioni culturali più significative del panorama italiano.
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