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Sanità in Calabria fuori dal commissariamento e Occhiuto firma il riparto del fondo sanitario; sulla questione Corte dei Conti attacca l’opposizione: «sfigati»
COSENZA – Il riparto del fondo sanitario. Inizia così il nuovo corso del sistema sanitario regionale calabrese fuori dal commissariamento. Archiviato il “caso” Corte dei conti, il presidente Occhiuto, non più commissario ad acta, firma il primo atto sanitario come assessore alla Salute. Una delibera di Giunta che destina le somme necessarie alle Asp e agli ospedali calabresi e permette, dopo mesi di stop e di proroghe “tecniche”, di approvare i bilanci consuntivi 2025 delle aziende sanitarie e ospedaliere della regione, iter fino ad oggi bloccato proprio per mancanza del provvedimento di riparto. Un passaggio decisivo che servirà non a capire anche come sono andate in questo anno concluso le aziende ma anche l’entità del debito certificato struttura per struttura.
Il provvedimento, proposto da Azienda zero, «tiene conto dei criteri di riparto – si legge nella nota della Regione – sui tre livelli essenziali di assistenza, sull’indice dei flussi di mobilità infraregionale, sul riconoscimento delle funzioni e gestione dell’emergenza urgenza».
Si sblocca, quindi, una situazione che ha tenuto sospesa la Calabria dal sette aprile scorso, quando il Consiglio dei ministri ha deliberato l’uscita dal commissariamento della Calabria. Uscita che, come è noto, resta vincolata ad un piano di rientro che la Calabria dovrà rispettare nei prossimi anni per riallineare i Livelli essenziali di assistenza e dimostrare solidità economica e patrimoniale per almeno un triennio.
IL VIDEO SOCIAL CONTRO L’OPPOSIZIONE
Nel frattempo, Occhiuto, in un video pubblicato sui social, si è lanciato contro l’opposizione chiamandoli «sfigati» al termine della riunione di Giunta. L’attacco è legato proprio al caso Corte dei conti, che ha sollevato non poche polemiche in Calabria dopo mesi di attese. Formalizzato il primo atto restano alcuni nodi procedurali, a partire dall’acquisizione del nuovo piano di rientro, che è un po’ l’architrave di tutto. «C’è un intoppo burocratico – chiude Occhiuto rivolgendosi alle opposizioni – che non riguarda la regione, riguarda Palazzo Chigi e la Corte dei conti, e quindi questi stappano champagne perché la Calabria potrebbe di nuovo rientrare nel commissariamento, invece di essere tristi stappano champagne e se la prendono col presidente della Regione». L’atto è firmato. Si vedrà.
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