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Il tribunale di Reggio Calabria

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REGGIO CALABRIA – La Corte d’Appello di Reggio Calabria ha assolto nove persone dall’accusa di associazione mafiosa, cancellando le condanne di primo grado – pene tra i nove anni e i tredici anni di reclusione – emesse dal Tribunale di Locri. 

Il processo era scaturito da una indagine dei carabinieri del 2014, coordinata dalla Procura distrettuale di Reggio Calabria, su una cellula di ‘ndrangheta operante nella città elvetica di Frauenfeld i cui partecipi sarebbero stati legati alle cosche di Rosarno e alla “locale” di Fabrizia, comune delle Serre vibonesi di cui erano originari gli indagati.

Dopo il processo di secondo grado, la Corte d’Appello di Reggio Calabria ha ribaltato la sentenza del Tribunale di Locri.

Sono stati assolti “perché il fatto non sussiste”, Rocco Antonio Cirillo, Brunello Nesci ritenuti rispettivamente capo locale di Frauenfeld e componente della “società maggiore” e “mastro di giornata”.

Sono cadute le accuse anche nei confronti dei presunti partecipi all’associazione mafiosa: Angelo Rullo, Cosimo Laporta, Giovanni Manno, Giovanni De Masi, Sandro Iacopetta, Francesco Lombardo e Giulio Nesci.

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