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A Taormina l’egittologo Zahi Hawass sostiene il Ponte sullo Stretto: «Un’opera fondamentale come furono le Piramidi dell’Antico Egitto, volute dal popolo e costruite in 28 anni». Attesa la delibera Cipes entro agosto
TAORMINA – Il Ponte sullo Stretto di Messina torna al centro del dibattito internazionale e incassa un sostegno d’eccezione. A Taormina, durante i Nations Award – Thinkingreen promossi da Michel Curatolo, il celebre archeologo egiziano Zahi Hawass ha definito l’infrastruttura “un’opera fondamentale”, paragonandola alle Piramidi dell’Antico Egitto per portata storica e valore simbolico.
«Sarebbe importantissimo realizzare il Ponte sullo Stretto per collegare la Sicilia alla penisola ed evitare ai siciliani di dover prendere navi e aerei, un’opera fondamentale come furono le Piramidi dell’Antico Egitto, volute dal popolo e costruite in 28 anni»
IL PONTE SULLO STRETTO COME LE PIRAMIDI IN EGITTO
Nel corso della sua lectio magistralis, introdotta dal direttore del Dipartimento dei Beni culturali della Regione Siciliana Mario La Rocca, Hawass ha sottolineato come le Piramidi di Giza, realizzate senza le tecnologie moderne, siano diventate una meraviglia del mondo. «Il Ponte sullo Stretto – ha evidenziato – può contare su innovazioni straordinarie e rappresenterebbe un collegamento essenziale per la Sicilia, evitando ai cittadini di dover ricorrere a navi e aerei».
L’intervento dell’egittologo, tra i premiati della manifestazione, ha conquistato il pubblico dell’NH Collection di Taormina, gremito per ascoltare i racconti sulle scoperte e i misteri dell’Antico Egitto.
ITER E TEMPI DEL PROGETTO
A margine del panel dedicato all’opera, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Cipes, Alessandro Morelli, ha ribadito la strategicità del Ponte non solo per il Sud Italia, ma per l’intero sistema europeo dei trasporti.
Sul fronte tecnico, il direttore della Società Stretto di Messina, Valerio Mele, ha annunciato possibili sviluppi già nelle prossime settimane: «L’obiettivo è completare l’iter autorizzativo con la nuova delibera del Cipes entro la fine di agosto e avviare la fase realizzativa nell’ultimo trimestre dell’anno».
Mele ha inoltre ricordato che sono state recepite le indicazioni della Corte dei Conti e firmato l’accordo di programma tra tutti gli enti coinvolti, tra cui Regione Calabria, Regione Siciliana, Ministeri competenti, Anas e Rfi.
PONTE SULLO STRETTO, IL RUOLO DEL SUD E GLI INVESTIMENTI
Nel dibattito è intervenuto anche Fabio Romani, responsabile Area Sud Webuild, che ha evidenziato il momento storico per le infrastrutture meridionali: «Stiamo vivendo una stagione di sviluppo senza precedenti, che sta ridisegnando la mobilità e la geografia economica del Sud e della Sicilia».
All’incontro, moderato dal giornalista Emilio Pintaldi, hanno partecipato numerosi rappresentanti istituzionali e del mondo economico, tra cui il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, l’eurodeputato Ruggero Razza e diversi esponenti di enti e imprese legati al sistema infrastrutturale dello Stretto.
Zahi Hawass riceverà il Nations Award nella serata di oggi, 27 giugno, al Teatro Antico di Taormina.
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