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Ipotesi omicidio per la morte di Franco Fava, l’uomo 55enne trovato morto in casa a Stignano: in stato di fermo la moglie. La tragedia sarebbe avvenuta dopo un litigio.
STIGNANO (REGGIO CALABRIA)– Nel pomeriggio di ferragosto 2026, Stignano, il piccolo centro interno della Locride, è rimasto turbato da un grave fatto di sangue. Erano da poco trascorse le cinque del pomeriggio e in una casa di contrada Trivìo, al piano terra, è stato ucciso Franco Fava, un operaio edile di 55 anni, del luogo. Insieme alla sua famiglia, composta dalla moglie di 47 anni e dalle due figlie gemelle di circa 14 anni, era da poco rientrato al paese. La giornata di ferragosto l’avrebbero passata al mare, da dove tutta la famiglia era rientrata una mezz’oretta prima della tragedia. Tempo in cui in quella casa di campagna, rifinita ma non del tutto, solo all’interno del piano terra, circondata da qualche albero di ulivo tutt’intorno, ci sarebbe stata una lite furibonda tra marito e moglie.
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LA TRAGEDIA E IL RITROVAMENTO
Una delle gemelline era fuori dalla casa e l’altra sarebbe rimasta chiusa dentro una stanza. Al momento non si ha l’idea precisa di cosa sia successo. Poi le grida hanno allertato la figlia della coppia, ch’era rimasta fuori dall’abitazione, che entrando ha visto il corpo del papà disteso per terra. Sono accorsi i vicini e qualcuno di loro ha avvertito subito Carabinieri e 118. Un’ambulanza è arrivata dalla postazione di Isca sullo Ionio, nel catanzarese. E dopo circa un’ora è giunto anche l’elisoccorso, che non aveva avute le giuste coordinate. L’interno della casa era tutto a soqquadro. Mobili sottosopra, piatti rotti ovunque, insieme ad altre stoviglie.
Franco Fava è stato trovato disteso sul pavimento della zona cucina, in posizione supina. Nessun segno di vita. Nessuna macchia di sangue nella stanza, né nelle altre zone. Lo staff sanitario dell’elisoccorso ha accertato la morte dell’uomo, senza toccarne il corpo, in attesa del medico legale e del magistrato competente.
I RILIEVI DEGLI INQUIRENTI SULLE CAUSE DEL DECESSO
Comunque, dall’esame esterno del cadavere, ha potuto intuire che la morte potrebbe essere stata causata da trauma cranico, partito dalla regione della nuca, senza ferite lacero-contuse all’esterno. Un filo di sangue è stato notato, dallo stesso personale, che fuoriusciva dalla bocca dell’uomo senza vita. I Carabinieri della Stazione di Stignano, con il supporto della Compagnia di Roccella Jonica, hanno eseguito i primi rilievi, che serviranno a capire l’intera dinamica e a capire, durante le indagini, se l’uomo è caduto da solo a terra, andando a colpire con la testa sul pavimento, rimanendo esanime, oppure abbia ricevuto una spinta o addirittura sia stato colpito con qualche oggetto o, in maniera più specifica, con qualche sedia.
IPOTESI OMICIDIO PER L’UOMO TROVATO MORTO IN CASA A STIGNANO: IL FERMO DELLA MOGLIE E IL PROFILO DELLA COPPIA
Quando sono arrivati i soccorsi, la moglie dell’uomo era all’interno dell’abitazione e l’avrebbero sentita ripetere a cantilena, parlando ad alta voce, la frase in dialetto: «A cumbinavi a cazzata», “ho combinata una sciocchezza”. Ora la casa è stata posta sotto sequestro. La donna, S.C., originaria di Ferruzzano e sposata con Franco Fava da 19 anni, sarebbe stata iscritta nel registro degli indagati e si troverebbe attualmente nello stato di fermo. Interrogata dopo il fatto dai Carabinieri e dal magistrato di turno, non avrebbe dato risposte. Le figlie minori, invece, sono state allontanate fin da subito e provvisoriamente sarebbero state affidate alla zia, sorella della mamma, che abita a Stignano, dov’è sposata con un uomo del posto.
Franco Fava era molto conosciuto nel suo paese. Era considerato un uomo buono, dedito al lavoro (era operaio edile) e ben voluto da tutti. Della moglie ieri dicevano tutti che era una donna spesso soggetta a sbalzi di umore, tant’è che erano frequenti i litigi in casa con il marito. E qualche volta, secondo i vicini o qualche residente, sono dovuti intervenire anche le forze dell’ordine per ripristinare la situazione familiare tesa. Ma l’ultimo litigio, quello di ferragosto, è stato fatale per Franco Fava.
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