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Palazzo Luigi Razza, sede del Comune di Vibo

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Dopo il pasticcio che ha portato la Regione a revocare i fondi per il progetto “Luce nelle periferie” il Comune di Vibo intraprende la strada del Tar e ingaggia un legale esterno.


VIBO VALENTIA – Una vera e propria tegola amministrativa si è abbattuta sul Comune di Vibo Valentia dopo che la Regione Calabria, con Decreto Dirigenziale del 1° settembre scorso, ha disposto l’annullamento in autotutela dell’ammissione ai fondi del progetto comunamente noto come “Luce nelle periferie”, presentato dall’ente nell’ambito dell’Avviso pubblico regionale “Partecipo”.

Il provvedimento di definanziamento era arrivato a seguito del riesame della documentazione da parte della Commissione di Valutazione della Cittadella regionale. Riesame scattato dopo la pioggia di ricorsi al Tar Calabria avanzati dai Comuni di Catanzaro, Rosarno e Montalto Uffugo, nei quali si contestava un’asserita disparità di trattamento per vizi procedurali e formali nell’ammissione delle domande.

MANCAVA LA DICHIARAZIONE DEL RUP

Stando agli atti, la Commissione regionale ha riscontrato l’assenza, nella domanda trasmessa dal Comune di Vibo Valentia, della specifica dichiarazione del Responsabile Unico del Progetto (RUP), espressamente prescritta dall’Avviso a pena di inammissibilità.

A nulla sono valse le controdeduzioni e la documentazione integrativa inviate dall’amministrazione vibonese a fine luglio nel tentativo di ottenere il soccorso istruttorio o la convalida dell’atto: la Regione ha tirato dritto, confermando l’inammissibilità originaria ed escludendo la città capoluogo dalla graduatoria definitiva dei finanziamenti.

ADESSO IL COMUNE SI RIVOLGE AL TAR E INGAGGIA IL LEGALE

Preso atto dell’esclusione, la Giunta comunale si è riunita in urgenza il 15 settembre presso la delegazione di Vibo Marina. Con la deliberazione n. 273 (dichiarata immediatamente esecutiva), l’esecutivo guidato dal sindaco Enzo Romeo ha tracciato la prima strategia di difesa.

Domenico Sorace

Poiché i legali dell’Avvocatura civica interna risultano già costituiti in giudizio dinanzi al TAR per difendere l’ente nel ricorso promosso da Catanzaro, l’amministrazione ha deciso di affidarsi a un professionista esterno. L’incarico per la redazione di un accurato parere pro veritate è stato affidato all’avvocato Domenico Sorace del Foro di Vibo Valentia.

Il compito dell’esperto sarà quello di valutare in modo obiettivo e neutrale la tenuta giuridica del provvedimento di definanziamento regionale e di verificare se sussistano i presupposti e i reali margini di riuscita per impugnare il decreto dinanzi ai giudici amministrativi del Tar.

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